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Da Bin Laden ad al-Zawahiri: Al Qaeda cambia capo. Tutto da rifare?

Al Qaida sembra perdere il pelo ma non il vizio, e la morte annunciata di Osama Bin Laden, come preannunciato dagli stessi americani dopo il commando in Pakistan, pare abbia generato solo malumori e nuove nomine al vertice, tra cui quella di Ayman al-Zawahiri.

C'era da aspettarselo, tanto che la prima cosa sottolineata da Barack Obama e gli americani, dopo l'uccisione annunciata di Osama Bin Laden, era che la guerra ad Al Qaida non era certo terminata. E infatti, l'organizzazione terroristica pare abbia cambiato capo, anche se non obiettivi, come a dire che il lupo perde il pelo ma non il vizio. In questo caso "il pelo" era Osama Bin Laden e "il vizio" sarebbe "sangue per sangue e distruzione per distruzione", come avrebbe annunciato affermato il califfo dello Stato Islamico in Iraq, Abu Bakr Al-Baghdadi al-Hussaini al-Quraishi, in un comunicato diffuso su un sito islamista. "La morte di Bin Laden non fa che aumentare nei nostri fratelli mujahidin la fermezza nel combattere" continuerebbe il comunicato, benedicendo Al Qaeda e il "mujahid Ayman al-Zawahiri". Il medico egiziano al-Zawahiri, infatti, sarebbe diventato il nuovo capo di Al Qaeda dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato la morte di Bin Laden, almeno per la cellula irachena. Insomma, la morte del "principe del terrore" non sarebbe servita a niente, tranne che a generare contrasti, come con il Pakistan, e a creare nuovi capi.

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