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Ornella Vanoni, "Una bellissima ragazza": tra amore, passione e canto

Non sarà il flop di Star Academy a fermare Ornella Vanoni, la "Cantante della Mala", tanto da annunciare che non ha nessuna intenzione di ritirarsi perché "mi si è liberato il cuore, non ho nulla di rimosso".

Non sarà il flop di Star Academy a fermare Ornella Vanoni, la "Cantante della Mala", tanto da annunciare che non ha nessuna intenzione di ritirarsi. "Non farò come Fossati o come Vasco o anche come vorrebbe fare Biagio Antonacci - afferma la Vanoni - Se un artista non fa il suo mestiere, perde se stesso". Lo scrive anche nella sua autobiografia, dal titolo "Una bellissima ragazza", edito da Mondadori e scritto con Giancarlo Dotto (227 pagine, 17.50 euro), dove spiega di essere "una signora di 77 anni che non ha mai avuto così tanta voglia di fare felice la gente e se stessa con il suo canto". Nel libro, vita e amori di Ornella Vanini, confessando la passione avuta quando aveva appena 20 anni con Giorgio Strehler, che la Vanoni definisce definisce "erotomane" e ricordando il "colpo di fulmine" avuto per Gino Paoli. "Era il 1960. Stavo nella sede milanese della Ricordi. Vedo passare questo tipo smilzo, lugubre, con gli occhiali da cieco - racconta nel libro Ornella Vanoni - Per un po' ci siamo frequentati convinti l'uno dell'omosessualità dell'altro". "Con lui capii una cosa fondamentale di me - confessa la cantautrice - per fare l'amore bene, che vuol dire abbandonarsi senza riserve, io devo essere innamorata follemente, devo sentirmi a mia volta amata e desiderata". Con Strehler il sentimento fu diverso, spiegando che era forse soprattutto "probabilmente molto innamorata dell'amore che lui provava per me". "Si prendeva anche molta cocaina - confida la Vanoni - che è mortale perché quando finisce l'effetto ti viene un down che ti vuoi suicidare. Notti di eccessi che si prolungavano fino all'alba". Ma Ornella Vanoni parla anche degli amici, da Hugo Pratt, di cui ha un "rimpanto, la sua risata", a Fabrizio De André, "il più grande di tutti, se vogliamo parlare di poetica, spessore e voce". "Trovo che chi soffoca la sua parte bambina sia estremamente noioso - svela la Vanoni - La superficialità, come l'innocenza, è una conquista. E' invecchiando che ci si può dare la giusta leggerezza, affinché la massa di vita che ti porti addosso non sia un peso insostenibile". E infatti ora la Vanoni, vicina a Gesù (di cui porta al polso un braccialetto) e in compagnia del suo gatto "che ha 23 anni", come confessa al Tgcom (http://is.gd/0sZ3U7), vuole solo continuare a cantare come ha sempre fatto perché "mi si è liberato il cuore, non ho nulla di rimosso" conclude.

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