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Classical Music Festival 2016: un ponte tra Oriente e Occidente con l'Orchestra Rai

"Da Richard Strauss a Maurice Ravel, da Sergej Prokof'ev a Ottorino Respighi, passando per Johann Strauss e Aleksandr Borodin: saranno alcune pagine di questi celebri compositori le protagoniste dei due concerti, dedicati al tema 'La grande musica: un ponte tra Oriente e Occidente', che l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai propone per il 'Classical Music Festival 2016' in diretta su Radio3 giovedì 14 e sabato 16 luglio da Piazza San Carlo a Torino", rivela in una nota la tv di Stato.

"Da Richard Strauss a Maurice Ravel - viene comunicato della tv di Stato -, da Sergej Prokof'ev a Ottorino Respighi, passando per Johann Strauss e Aleksandr Borodin: saranno alcune pagine di questi celebri compositori le protagoniste dei due concerti, dedicati al tema 'La grande musica: un ponte tra Oriente e Occidente', che l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai propone per il 'Classical Music Festival 2016' in diretta su Radio3 giovedì 14 e sabato 16 luglio alle 21.30 da Piazza San Carlo a Torino."
"Dopo il successo del Festival Beethoven del 2013, quello del Festival Mozart del 2014 e del Classical Music Festival dello scorso anno, con l'omaggio alla Russia e agli Stati Uniti, l'Orchestra della Rai torna protagonista per la quarta volta del progetto della Città di Torino, che porta la grande musica in piazza per tutti. Anche quest'anno i due concerti sono diretti da Juraj Valčuha, che termina il prossimo settembre l'incarico di Direttore principale dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Il 14 luglio sono protagonisti due grandi Strauss: il compositore tedesco Richard Strauss, con la Suite dall'opera Der Rosenkavalier e la Danza dei sette veli dall'opera Salome, e l'austriaco Johann Strauss, di cui sono proposti brani che vanno dalla Maerchen aus dem Orient alla Trisch-trasch Polka. Il 16 luglio si potranno ascoltare pagine di autori russi come Sergej Prokof'ev, con i brani scelti dalle suite del balletto Romeo e Giulietta, e Aleksandr Borodin, con le Danze polovesiane da Il Principe Igor; si omaggia poi l'Italia con il poema sinfonico Pini di Roma di Ottorino Respighi e si chiude in bellezza con il celeberrimo Boléro di Maurice Ravel" si specifica in ultimo.

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