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StopOpg: Regioni vadano oltre i progetti sulle Rems

Il Comitato StopOpg.it esprime soddisfazione per l'approvazione alla Camera in via definitiva del decreto sulla chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari, auspicando che le Regioni vadano anche "oltre i progetti sulle Rems", cioè quelle strutture residenziali sanitarie per l'esecuzione della misura di sicurezza che sostituiranno dal 31 marzo 2015 gli Opg.

Il Comitato StopOpg.it ribadisce la propria "soddisfazione per una legge che, pur non sciogliendo i nodi giuridici che sostengono l'Opg (in primo luogo la modifica del codice penale per abolire definitivamente il doppio binario e l’istituto della misura di sicurezza in Opg), ha certamente migliorato l’attuale normativa", dopo l'approvazione alla Camera in via definitiva del decreto sulla chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari. Il Comitato StopOpg sottolinea infatti che "la nuova legge stabilisce che di norma devono essere adottate dai magistrati misure alternative all’internamento in Opg e che la pericolosità sociale non può essere dichiarata, o confermata, solo perché la persona è emarginata, priva di sostegni economici o non è stata presa in carico dai servizi sociosanitari. - aggiungendo - La nuova legge pone inoltre limiti precisi alle proroghe della misura di sicurezza (all’origine dei troppi 'ergastoli bianchi') e stabilendo che non può essere superiore alla durata della pena per quel reato. Infine, obbliga le Regioni a presentare entro 45 giorni i progetti terapeutico riabilitativi individuali per le internate e gli internati, per consentire le loro dimissioni attraverso la presa in carico da parte dei servizi socio sanitari".

La chiusura definitiva degli Ospedali psichiatrici giudiziari avverrà entro il 31 marzo 2015, data in cui gli ex manicomi criminali dovranno essere sostituiti da strutture residenziali sanitarie per l’esecuzione della misura di sicurezza (Rems). Il Comitato StopOpg evidenzia però che "è responsabilità delle Regioni andare oltre i progetti sulle Rems (i mini Opg regionali) per renderle quantomeno residuali, utilizzando i finanziamenti per potenziare i servizi delle Asl" perché "si deve mettere al centro la persona: con una presa in carico globale da parte dei servizi pubblici, all'interno di una collaborazione e integrazione tra i Dipartimenti di Salute Mentale, I Servizi per le Dipendenze, i Servizi Sociali ecc, - che devono occuparsi di cura e non di custodia - e vanno attivate relazioni stabili con la Magistratura, per offrire Progetti Terapeutico Riabilitativi Individuali appropriati". Stefano Cecconi e Giovanna Del Giudice del Comitato nazionale StopOpg annuncia quindi che "il fronte della mobilitazione si sposta nelle regioni e nei territori e riguarda il diritto alla salute mentale di tutte e di tutti" per "collaborare e contribuire alla applicazione della legge, in particolare con l’organismo di monitoraggio e coordinamento per il superamento degli OPG che deve essere costituito presso il Ministero della Salute".

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