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Usain Bolt è leggenda: oro nei 200 metri. E lo rincorre pure Wenlock

Usain Bolt entra nella leggenda delle Olimpiadi, perché vincendo l'oro nei 200 metri di Londra 2012 è il primo velocista a vincere in due edizioni dei Giochi le 100 e la 200. Argento e bronzo agli altri due giamaicani Yohan Blake e Warren Weir. E dopo la gara, lo rincorre anche la mascotte Wenlock.

Tutti in silenzio per assaporare come un'atleta diventa leggenda. Con quel dito sulle labbra dopo aver vinto la 200 metri in queste Olimpiadi 2012 di Londra, Usain Bolt sembra voler trasmettere proprio questo, oltre ad un beffardo "e ora zitti voi che non credevate fosse possibile". Usain Bolt, infatti, vincendo ieri sera i 200 metri, in 19.32, incide il suo nome nella storia delle Olimpiadi, perché è il primo velocista che in due edizioni (l'altra a Pechino 2008) surclassa tutti in due specialità, nei 100 metri e appunto nei 200 m. Una finale attesa da tutto il mondo, che si è poi inchinato in segno di rispetto alla Giamaica, visto che sul podio oltre ad Usain Bolt c'era l'amico e rivale Yohan Blake (19.44) e il giovane Warren Weir (19.84). Quarto, quinto e sesto a Wallace Spearmon (19.80), Churandy Martina (20.00) e Christophe Lemaitre (20.18). La corsa di Bolt, che parte dalla settima corsia, è perfetta, e sembra addirittura rallentare un po' prima del traguardo, quando si è forse reso conto di essere ancora lui il campione, assoluto. Yohan Blake in realtà lo tallona, tanto da conquistare il record mondiale per il secondo classificato. Il 19.32 affianca il vecchio limite di Michael Johnson (finale dei 200 metri di Atlanta 1996), ma è sotto i limiti di Usain Bolt, che detiene il record del mondo in 19.19. Abbraccia e gioca con tutti, Usain Bolt, dopo la sua 200 metri, anche con la mascotte "cicolopica" di queste Olimpiadi che lo "rincorre" (è proprio il caso di dirlo) per donargli un piccolo Wenlock tutto d'oro. Poi arriva il momento della premiazione, quando anche Usain Bolt insieme a Blake e Weir diventano seri, perché l'inno del vincitore, stavolta, onora tutti.

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