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Sochi 2014, Sergey Bubka all'Ucraina: deponete armi, c'è Tregua Olimpica

Sergey Bubka, ex campione dell'asta ora presidente del comitato olimpico ucraino, esprime attraverso Twitter il "profondo cordoglio per le vittime a Kiev" e ricorda alla propria nazione: "C'è la tradizione della Tregua Olimpica, di deporre le armi". Intanto, alle Olimpiadi invernali di Sochi 2014, il CIO respinge la richiesta di far gareggiare gli atleti dell'Ucraina con il lutto al braccio.

Sergey Bubka, ex campione dell'asta ora presidente del comitato olimpico ucraino, esprime attraverso Twitter il "profondo cordoglio per le vittime a Kiev" e lancia un "appello a tutte le parti: ricordatevi la tradizione della Tregua Olimpica, di deporre le armi!". Sergey Bubka prosegue: "Voglio portare la Tregua Olimpica alla mia nazione. Il dialogo è il potere, la violenza è debolezza. - e ancora - I nostri atleti lottano una dura competizione a Sochi, ma pacificamente e con onore. La violenza non ha posto nel mondo". Intanto, la delegazione ucraina alle Olimpiadi invernali di Sochi 2014 ha chiesto chiesto al CIO di poter far indossare agli atleti presenti ai Giochi una fascia nera al braccio in segno di lutto per le vittime. La richiesta, però, è stata respinta dal Comitato Olimpico Internazionale, perché nella Carta olimpica si vieta di esporre scritte o simboli non legati allo sport. Dopo tale decisione, la coppia ucraina del fondo composta da Marina Lisogor e Ekaterina Serdyuk non si è però presentata al via del team sprint di Sochi 2014, anche se la motivazione ufficiale sarebbe per ''un infortunio''.

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