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Scherma Olimpiadi 2012: Baldini medaglia di legno. Fioretto deludente

Gli azzurri del fioretto maschile individuale deludono, con Andrea Baldini che riesce a conquistare solo una "medaglia di legno". Oro in queste Olimpiadi 2012 di Londra alla Cina, argento all'Egitto e bronzo alla Corea.

Nessun'altra medaglia nella scherma, anche se ieri nel fioretto individuale maschile erano scesi sulla pedana ben tre atleti azzurri, Andrea Baldini, Andrea Cassarà e Valerio Aspromonte. Andrea Baldini viene battuto nella semifinale dal cinese Sheng Lei, col punteggio di 15-11, e poi viene battuto, nella finale per il bronzo, dal coreano Choi, per 15-14. Baldini conquista così la cosiddetta "medaglia di legno" in queste Olimpiadi 2012 di Londra, che dopo la gara commenta ai microfoni di Italpress: "Una beffa, l'ultima stoccata era un po' dubbia, c'è rammarico, chiaramente il quarto posto è il piazzamento piu' brutto. Arrivi lì vicino, arrivi a gustarti la medaglia, poi resti fuori dal podio e fa male". Andrea Baldini spiega poi che forse ha pagato il fatto che queste è stata la sua prima Olimpiade, ma non si nasconde dietro un dito e sottolinea: "Ho disputato una buona prima parte di gara, non sicuramente buona l'altra - pur aggiungendo - Posso recriminare solo su tre stoccate all'inizio, avevo colpito il bersaglio valido e ha dato bianco. Solo alla terza protesta mi hanno dato ascolto, se avessero controllato prima il giubetto forse sarebbe andata diversamente. Ma non mi devo appellare a questo, potevo tirare meglio, ma va bene così". Andrea Cassarà e Valerio Aspromonte sono stati invece sconfitti entrambi, in questa giornata del fioretto individuale, ai quarti di finale. Cassarà è stato battuto dall'egiziano Abouelkassem "El Sayed" per 15-10, che conquista l'argento (prima medaglia africana, ed egiziana nello specifico, nella storia dei medaglieri olimpici della scherma), dopo essere stato sconfitto nella finalissima dal cinese Sheng Lei. Bronzo invece nel fioretto maschile al coreano Choi. Valerio Aspromonte viene invece superato ai quarti proprio dal futuro oro olimpico di Londra 2012 Shang Lei, col punteggio di 15-8. Aspromonte, a fine gara, rivela poi all'Italpress: "Sull'8-4 in mio favore ho avuto trenta secondi di buio. In quel momento il cinese ha trovato maggiori motivazioni di me, non so per bravura, fortuna o forza di volontà, mettendo delle stoccate che prima non aveva mai messo. Io non ero pronto, ho avuto insicurezza, un momento di stop, e lui mi ha aggredito - precisando - Non riuscivo a respirare, a trovare qualcosa che mi facesse uscire fuori dal tunnel: era in suo completa balia e non mi era mai successo". Valerio Aspromonte sottolinea che questi momenti possono capitare sempre ed in qualsiasi sport, sottolineando solo che in un mondiale che capita ogni anno la rivincita puoi averla subito, mentre "alle Olimpiadi invece le conseguenze le paghi per quattro anni". Ammette invece di aver sofferto Andrea Cassarà, che anticipa che dopo "la prova a squadre e le Olimpiadi farà punto e a capo - anticipando - Non so cosa deciderà il ct. Nella sua testa, oggi, c'era un altro triplete: metterà sicuramente in pedana la squadra migliore per vincere l'oro".

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