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Oscar Pistorius alle Olimpiadi, aspettando Bebe Vio a Rio 2016

Oscar Pistorius sarà il primo corridore "amputato bilaterale" che parteciperà alle Olimpiadi. E anche in Italia c'è un talento che sarà tedoforo alle Paralimpiadi di Londra 2012 e si prepara per la scherma a Rio de Janeiro del 2016, si chiama Bebe Vio e proprio Oscar Pistorius le ha proposto di correre. Dietro a lui, per ora.

Oscar Pistorius parteciperà ai giochi di Londra nei 400 metri e nella staffetta 4x400. Per l'atleta che corre con due protesi in fibra di carbonio al posto delle gambe (si chiamano Cheetah Flex-Foot ) e che ha voluto da sempre e con tutte le forze correre insieme agli atleti "normodotati", è un successo di enorme portata, sociale e storica.
Significa finalmente che tutti gli uomini, a prescindere dal numero di gambe, piedi e qualsiasi altro "deficit" rispetto alla "numerazione standard" sono uguali anche nello sport.
La partecipazione di Pistorius, decisa dal Comitato Olimpico Sudafricano permetterà all'atleta di Johannesburg di gareggiare nella staffetta con atleti del calibro di Willem de Beer, Ofentse Mogawane e Shaun de Jager.
Pistorius è raggiante e il 4 Luglio su Twitter , giorno in cui la SASCOC (South African Sports Confederation and Olympic Committee) ha annunciato la sua inclusione ufficiale nel team Olimpico per Londra 2012 cinguetta: "Today is really on of the happiest days of my life! Will be in @London2012 for both the Olympic and Paralympic Games!" . Il tweet non ha bisogno certamente di traduzione, ma il fatto da sottolineare è che Oscar Pistorius sarà il primo corridore "amputato bilaterale" che parteciperà alle Olimpiadi.
A Londra 2012 Pistorius dimostrerà di essere di nuovo "the fastest thing on no legs" (pressappoco "la cosa più veloce senza gambe") e continuerà a dare la carica e la speranza a tutti quei ragazzi che, con tutte le difficoltà, fanno sport anche a livello agonistico.
Ad esempio anche in Italia c'è una piccola "Oscar Pistorius" che cresce e si allena con notevoli risultati, anche se in una diversa disciplina.
Si tratta di Beatrice "Bebe" Vio, una vera forza della natura che, per una meningite fulminante, da cui è miracolosamente guarita, a 11 anni ha dovuto subire l'amputazione delle braccia e delle gambe.
Beatrice, talentuosa fiorettista di Mogliano Veneto (Treviso) non per questo si è fermata. Anzi, con una forza e con una determinazione che sfida molti ragazzi della sua età, a 15 anni sarà la tedofora azzurra in rappresentanza della categoria "Atleta paralimpica del futuro" alle Paralimpiadi di Londra 2012.
Ma questo sarà solo un assaggio, perché la bella schermitrice in carrozzina, atleta dell' art4sport team , si sta preparando atleticamente per le Paralimpiadi di Rio de Janeiro del 2016 (e forse non solo nella scherma).
Come infatti riporta l'ANSA la ragazza ha già "iniziato a fare delle prove per reimparare a correre con le gambe speciali" ed è andata bene tanto che "il tecnico della nazionale di atletica paralimpica Alessandro Kuris l'ha notata e l'ha invitata a partecipare ad uno stage in autunno".
E Beatrice 'Bebe' Vio, abituata a puntare in alto afferma: "a Rio de Janeiro vorrei gareggiare sia nella scherma sia nell'atletica", anche perché il suo amico Oscar Pistorius le ha consigliato che "se voglio essere un atleta devo mangiare poca cioccolata".
Emblematico poi lo scambio di battute tra Bebe e Oscar, come si riporta sempre l'ANSA: "Oscar mi ha detto: ma perché non vieni a correre con me? Ok, ma solo se tu mi affronti in un assalto di scherma, ho risposto io".

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