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Olimpiadi Londra 2012: sale la febbre dei Giochi. E anche gli incassi

Mentre sale la febbre di Londra 2012, l'economia britannica comincia a gongolare per gli incassi: 720 milioni di euro solamente di vendita dei biglietti . Oltre l'80 per cento dei ticket sono stati già venduti, rimangono quindi pochi posti disponibili per gli sport meno "mainstream". E qualcuno ricorda, con una certa angoscia, il no di Mario Monti su Roma 2020.

Nulla come gli eventi sportivi catalizzano l'attenzione del pubblico e fanno girare l'economia. Lo sa bene il Regno Unito che incomincia a snocciolare le cifre del "trend" olimpico a poco meno di un mese dall'apertura dei Giochi.
Mentre si sono già issati i cinque cerchi olimpici sullo storico Tower Bridge di Londra "perché anche la gente comune possa sentirsi coinvolta", come ha detto il presidente del Comitato organizzatore Sebastian Coe, ecco che il Comitato di Londra 2012 afferma che sono stati venuti ormai l'80% dei biglietti, cioè sette milioni di ticket di cui solo un milione nell'ultimo mese.
Incassi? Oltre 720 milioni di euro, una manna per una economia in crisi.
E pensare che solamente pochi mesi fa Mario Monti aveva bloccato ogni speranza olimpica per Roma 2020, affermando "Noi non vogliamo che chi governerà nei prossimi anni si trovi in difficoltà" .
Ma ora c'è già chi pensa che rinunciare all'opportunità di ospitare le Olimpiadi tra otto anni potrebbe essere stata un'occasione mancata, dal punto di vista economico e sociale.
"Siamo stati ore a parlare ma è il presidente del Consiglio è stato irremovibile sul discorso dei conti collegati alla situazione economica generale. Dobbiamo rassegnarci, per almeno 10 anni non si parlerà più di Giochi in Italia" ammetteva Mario Pescante dopo il niet di Monti a Roma 2020 .

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