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Londra 2012, meno male che Pistorius c'è. "Dio è buono"

Oscar Pistorius aveva la voglia ma non aveva le gambe, almeno del "tipo" regolamentare. Ma i miracoli sono cose di tutti i giorni in questo mondo e così la Iaaf ratifica i minimi per i 400 metri e Pistorius dimostra di avere non solo gambe (giuste), ma anche le carte in mano. Londra 2012 sempre più vicina.

Londra 2012 potrebbero essere davvero delle Olimpiadi da "fine del mondo" se Oscar Pistorius, con le sue protesi al carbonio, potesse partecipare insieme agli atleti "normodotati" alle gare. Intanto Pistorius con la sua performance del 24 marzo a Pretoria, correndo i 45"61 i 400 metri non solo ha dimostrato di essere un grande atleta al pari con i colleghi "normali" ma, con la decisione della Iaaf (International Association of Athletics Federations) ora avrebbe tutte le carte in regola per correre alle Olimpiadi di Londra. Il consiglio della Iaaf ha infatti ratificato i minimi olimpici, in sostanza i tempi minimi per partecipare alla manifestazione. Per i 400 metri il tempo minimo A è di 45"25, mentre il minimo B è di 45"70. Il minimo B è quello che bisogna prendere in considerazione quando nessun atleta del paese ha raggiunto quello A ed è a discrezione della federazione nazionale la partecipazione dell'atleta. Quindi Oscar Pistorius, a meno di sorprese di un destino cinico e baro, questa volta dovrebbe farcela davvero. Un atleta paralimpico gareggerebbe per la prima volta alle Olimpiadi per "normodotati", insomma un altro muro, che a volte si è dimostrato di gomma, cadrebbe al suolo. Un vero miracolo. Non a caso dopo la corsa di Pretoria Oscar Pistorius esclamava su Twitter:"One of the best nights of my life. Ran a 45.61sec 400m!! Olympic qualifying time and fastest time in SA! BOYA!!! God is Good!". Già, Dio è buono!

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