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Londra 2012 e giavellotto infilzato in schiena: parola di Andrew Howe

Cominceranno il 7 agosto, ma senza nessun italiano in gara, le qualificazioni a Londra 2012 del tiro del giavellotto, in vista delle finali del 9 a 11 agosto. Ma il giavellotto è rimasto impresso nella memoria di molti per quel lancio che si è infilzato nella schiena di un atleta, nel corso del Golden Gala del 2007 a Roma. Raccontò l'intera scena il campione del salto in lungo italiano, escluso da queste Olimpiadi 2012 di Londra, Andrew Howe.

Solo dal 3 agosto sono iniziate le gare di atletica leggera di queste Olimpiadi di Londra 2012, mentre per vedere il primo tiro del giavellotto bisognerà attendere martedì 7 agosto quando esordiranno all'Olympic Stadium le giavellottiste, per le due sessioni di qualificazioni (ore 11:00 e 12:25 italiane). Il giorno dopo, l'8 agosto, scenderanno invece in pedana gli uomini del giavellotto, per le loro sessioni di qualificazioni (ore 20:05 e 21:35). Le finali Londra 2012 di tiro del giavellotto sono invece in programma il 9 agosto alle ore 22:00 italiane per le donne ed invece l'11 agosto alle ore 20:20 per gli uomini. Nessun atleta azzurro si è qualificato a Londra 2012 nel tiro del giavellotto. Il tiro del giavellotto, naturalmente, è inserito anche nell'Eptathlon e nel Decathlon, altre due discipline dell'atletica leggera che si giocano alle Olimpiadi. Il tiro del giavellotto (impropriamente detto lancio del giavellotto) rimane però impresso nella memoria non tanto per i record conquistati in tale disciplina (98,48 metri per gli uomini, stabilito dal ceco Jan Zelezny il 25 maggio 1996 a Jena, Germania e di 72,28 metri per le donne, stabilito dalla ceca Barbora Spotakova il 13 settembre 2008 a Stoccarda, Germania), ma purtroppo per un incidente memorabile avvenuto nel corso del Golden Gala di Roma, esattamente venerdì 13 luglio 2007. Incidente per fortuna non mortale ma dalle conseguenze gravi, visto che il giavellotto tirato dal finlandese Tero Pitkamaki, finito fuori dal settore di caduta, si è infilzato nella schiena del francese Salim Sdiri , che si stava riscaldando per il salto in lungo. L'impressionante scena, vista in diretta dagli spettatori dell'Olimpico di Roma e proiettata sui maxi schermi dello stadio, ha terrorizzato per primo proprio l'atleta finlandese, che una volta resosi conto dell'incidente va avanti e indietro sulla pista fasciandosi la testa con le mani. Allo stadio Olimpico di Roma c'era anche il campione italiano del salto in lungo Andrew Howe, grande escluso in queste Olimpiadi di Londra 2012 per non essere riuscito ad andare sotto i 20"65 nei 200 metri nel girone di qualificazioni (in realtà soprattutto a causa di un forte vento contrario). Andrew Howe fu il primo a soccorrere il francese Salim Sdiri , come allora raccontò ai microfoni del TG7: "Il giavellotto è arrivato a 86-87 metri, è uscito fuori campo e mi è passato davanti alla faccia, mentre a lui gli si è conficcato nelle costole, di un bel po', circa una decina di centimetri - sottolinea l'alteta del salto in lungo - Io gliel'ho tirato fuori, ma non è che è uscito facilmente, gliel'ho dovuto tirare fuori, e lui si è accasciato per terra". Andrew Howe conclude riferendo che una volta estratto il giavellotto il francese Salim Sdiri aveva "un merchio (sic) sul costato di una portata...era enorme" facendo il segno con il pollice e l'indice ad indicare circa 10 centimetri. Come riporta Wikipedia francese, Salim Sdiri fu ricoverato al policlinico Gemelli di Roma dove viene evidenziata una ferita profonda circa 4 centimetri che non sembrava aver coinvolto gli organi vitali interni. In realtà, due giorni dopo aver lasciato l'ospedale, l'atleta francese venne poi ricoverato d'urgenza. In realtà, scrive sempre Wikipedia, il giavellotto era entrato nella schiena di Salim Sdiri ad una profondità dai 20 ai 30 centimetri, causando una emorragia interna del fegato. Dopo una lunga convalescenza Salim Sdiri tenta l'avventura delle Olimpiadi di Pechino 2008, non ottenendo buoni risultati, ma l'anno successivo riesce a battere il record nazionale francese di Kader Klouche con 8,42 metri, mentre ai Campionati del Mondo di Berlino del 2009 conquista il sesto posto nel salto in lungo.

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