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Londra 2012 Hockey su prato: Italia fuori Olimpiadi dal 1964

Presente anche in queste Olimpiadi di Londra 2012 l'hockey su prato, ma ancora una volta la nazionale italiana non è riuscita a qualificarsi. L'ultima partecipazione ai Giochi olimpici risale a Roma 1960, ma la Federazione Italiana Hockey su prato presenta in un video la giovani promesse. Magari futuri campioni olimpici di Rio de Janeiro 2016.

Il programma delle Olimpiadi di Londra 2012 comprende anche una disciplina che finora, in Italia, non è ancora molto diffusa, mentre in India o in Pakistan è, per esempio, il gioco nazionale (come il calcio nel Bel Paese). Si tratta dell'hockey su prato, gioco che nella sua forma "moderna" nasce in Inghilterra nel 1861, ed è per questo che India, Pakistan, Australia e Nuova Zelanda sono ai vertici in tale disciplina, essendo state in passato colonie britanniche. Tale sport è comunque molto praticato anche in Germania, Olanda e Argentina tanto che in queste Olimpiadi di Londra 2012 tali nazioni stanno già ottenendo buoni risultati nel corso di questa prima fase dei gironi eliminatori, che termineranno il 7 agosto. Dall'8 agosto, infatti, presso la Riverbank Arena di Londra 2012 inizieranno le fasi finali, fino all'assegnazione delle medaglie che avverrà l'11 agosto, il giorno prima della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi 2012. In Italia, invece, gli albori dell'hockey su prato risalgono solo al 1935, proprio in quanto disciplina olimpica. Anche se l'"autonomia tecnico-organizzativa" all'interno della Federpattinaggio venne raggiunta solo nel 1957, con la nascita di una apposita commissione per tale sport, l'hockey su prato e la nazionale italiana riuscì a far sognare il Paese già qualche anno prima. Il massimo risultato dell'hockey su prato italiano, infatti, venne raggiunto proprio in occasione di un'Olimpiade, quella di Helsinki (Finlandia) del 1952, quando la nazionale azzurra conquistà gli ottavi di finale. E lì purtroppo si fermò. Il secondo risultato rilevante a livello internazionale l'hockey su prato azzurro lo ottenne poi solo otto anni dopo, con la sua ultima qualificazione in una Olimpiade, quella di Roma del 1960, dove arrivò però al 12esimo posto. Da allora, la nazionale italiana di hockey su prato è riuscita solamente a conquistare un 11esimo posto nel corso del Campionato mondiale del 1978, e nessun podio nemmeno agli Europei, sia per la squadra maschile che per quella femminile. Nessuna partecipanzione neanche al Champions Trophy, massima manifestazione mondiale di hockey su prato assieme alle Olimpiadi. L'Italia dell'hockey su prato è quindi fuori dalle Olimpiadi dal 1964. Nonostante gli ancora scarsi risultati, questo sport sta cominciando però pian piano a conquistare sempre più ragazzi e ragazze, soprattutto in Umbria ed in Sardegna, tanto che la squadra italiana di hockey su prato che finora si è maggiormente distinta in patria e che vanta il più ricco palmarès è la S.G. Amsicora di Cagliari. La Federazione Italiana Hockey (FIH), nata nel 1984, presenta infatti in un video le giovani promesse 2011-2012 dell'hockey su prato , nella speranza che tra questi si nascondano anche futuri campioni olimpici, magari di Rio de Janeiro del 2016. In attesa delle prossime qualificazioni olimpiche, dal 14 al 19 agosto prossimo la nazionale italiana femminile di hockey su prato disputerà invece le gare del Round 1 della World League di Praga (Repubblica Ceca), nuova competizione organizzata dalla Federazione Internazionale di Hockey. Oltre all'Italia, cercheranno di aggiudicarsi i quattro pass per il Round 2 Scozia, Bielorussia, Francia, Repubblica Ceca e Turchia. Dal 25 al 30 settembre, invece, sarà il turno della nazionale maschile italiana di hockey su prato, per la World League di Lousada (Portogallo), dove al Round 1 si sono qualificate Scozia, Gibilterra, Marocco e Portogallo (in questo caso solo le prime tre si aggiudicheranno il pass per il Round 2).

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