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Londra 2012 Hockey su prato, Chiara Tiddi: Italia meritava un posto

L'Italia dell'hockey su prato anche quest'anno non è riuscita ad agguantare le qualificazioni per le Olimpiadi 2012 di Londra, ma il capitano della nazionale femminile, Chiara Tiddi, afferma che alla Riverbank Arena le azzurre non avrebbero "rubato nulla a nessuno".

L'Italia dell'hockey su prato non si è qualificata per queste Olimpiadi di Londra 2012, ma il capitano della nazionale azzurra femminile, Chiara Tiddi, sottolinea come guardando "la partita tra Sudafrica e Argentina (giocata il primo giorno delle Olimpiadi e terminata 1-7 per le argentine, ndr) ho avuto conferma che se fossimo state al posto delle africane non avremmo rubato nulla a nessuno". Anche se Chiara Tiddi, in una intervista rilasciata alla FIH, ammette che a queste Olimpiadi 2012 "il livello è buono", ribadisce che la nazionale italiana avrebbe meritato un posto e la possibilità di giocare alla Riverbank Arena di Londra, perché "la stessa sensazione" del dopo Sudafrica-Argentina l'ha avuta in India perché "loro non sono uno squadrone" come in passato. Nel corso della cerimonia d'apertura delle Olimpiadi di Londra 2012 la Germania e l'Argentina hanno fatto sfilare come portabandiera proprio due atlete del'hockey su prato, e Chiara Tiddi ricorda che ha avuto la possibilità di giocare con entrambe vestendo proprio la maglia azzurra: "Con Natasha Keller ci siamo affrontate in una amichevole ufficiale, l'agosto del 2011, a Monchengladbach, prima degli Europei Pool A; con Luciana Aymar ci siamo incrociate più volte sul campo, in occasione degli incontri di preparazione alle competizioni che abbiamo sostenuto in Argentina, nel corso degli anni". Il capitano della nazionale italiana di hockey su prato non gioca però nel Bel Paese, ma da quattro anni veste la maglia della Real Sociedad, a San Sebastian, nei Paesi Baschi, dove si sta anche per laureare al Club studio che gli ha già affidato due squadre nel settore giovanile. Il prossimo appuntamento in azzurro dell'hockey su prato, invece, è subito dopo le Olimpiadi di Londra 2012, quando dal 14 al 19 agosto la nazionale femminile competerà nella World League di Praga, e la Tiddi rivela come la preparazione non si effettua in un ritiro ma in allenamento a gruppi separati. "Chi ha la fortuna di avere compagne della stessa città si allena insieme - spiega Chiara Tiddi - siamo seguite dal preparatore atletico ed effettuiamo con costanza gli esercizi affidatici". L'obiettivo, naturalmente, "è arrivare tra le prime quattro" per ottenere il passaggio al Round 2, mentre, conclude il capitano della nazionale azzurra femminile di hockey su prato, "tutto ciò che verrà di più, sarà ben accetto".

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