le notizie che fanno testo, dal 2010

Josefa Idem Londra 2012: quinta ma vale oro. A Rio 2016 da cronista

Il quinto posto di Josefa Idem della canoa k1 500 di queste Olimpiadi 2012 di Londra si tingono in realtà d'oro, perché la 48enne canoista chiude la sua decima finale olimpica, e la carriera, dimostrano che è la "passione" e "l'amore" a muovere tutte le cose, ed anche la pagaia.

Ha fatto sognare e quasi agguantare un bronzo nella canoa k1 500 la pluricampionessa Josefa Idem, 48 anni, che ad un passo dal traguando non ce l'ha fatta a contenere la rimonta della sudafricana Bridgitte Hartley (1'52"92) e della svedese Sofia Paldanius (1'53"19) che si sono aggiudicate terzo e quarto posto. L'Oro nella canoa k1 500 è stato conquistato dalla ungherese Danuta Kozac che, in 1'51"456 ha battuto l'ucraina Inna Osypenko (1'52"685) olimpionica di Pechino. Josefa Idem chiude in 1'53"223 ma in tanti, dopo la solita partenza un po' lenta, hanno creduto che la rimonta poteva portare ad un bronzo. "Ai 400 metri ho pensato che una medaglia la potevo portare a casa e forse mi sono lasciata un po' distrarre dalla linea del traguardo che si avvicinava" ammette anche Josefa Idem, ma non ha rimpianti per come ha condotto la gara, l'ultima della sua carriera. "Sono dispiaciuta perché è stata la mia ultima gara, ma sono anche contenta per essere arrivata così vicina al podio - annuncia Josefa Idem - Devo fare i complimenti a mio marito, che mi ha aiutato tantissimo e mi ha portato a Londra in condizioni fantastiche". Guglielmo Guerrini un "forse" per le prossime Olimpiadi in realtà lo mette, ma Josefa Idem sembra aver ormai deciso, e conferma che questa di Londra 2012 è "assolutamente l'ultima - aggiungendo - A Rio 2016? Per raccontare le storie degli altri". Il dt azzurro Gianni Mazzoni è entusiasta per il risultato di Josefa Idem, sottolineando come l'azzurra quasi 48enne e alla sua decima finale a cinque cerchi sia "una eccezionale campionessa e l'ha dimostrato anche oggi - e ricorda - C'è stato un momento in cui sembrava avesse concluso la sua rimonta con il bronzo, ma ai 420 metri c'è stata la reazione della Hartley e poi con la svedese è stata questione di pochi millesimi". Gli fa eco il presidente della Fick Luciano Buonfiglio, che sottolinea comela progessione di Josefa Idem ha "fatto sognare una medaglia - aggiungendo - Un risultato prestigioso su cui in tanti metterebbero la firma. L'ho abbracciata e ringraziata alla fine della gara e l'ho trovata felice". Ad abbracciare Josefa Idem dopo la finale canoa k1 500 è anche il presidente del CONI Gianni Petrucci, evidenziando come l'azzurra "ha vinto per sé, per la sua famiglia, per l'immagine del Paese - concludendo - Josefa Idem è stata per tutto il mondo la grande novità di questa Olimpiade. Per l'Italia la sua è una grande medaglia d'oro". "E' stato bello sognare insieme. Grazie a tutti i tifosi che mi hanno sempre seguito con affetto, mai con commenti maliziosi" evidenzia Josefa Idem, lanciando un messaggio allo sport, necessario più che mai dopo la brutta storia di doping di Alex Schwazer: "Spero di avere ispirato i giovani, ma ancora di più di avere dimostrato a quelli della mia generazione che non è mai troppo tardi per mettersi in gioco". A Norma Murabito, che esordirà oggi 10 agosto nel K1 200 a partire dalle ore 11:15 italiane, ma non solo, Josefa Idem ricorda che l'importante e fare le cose "sempre con una una grandissima passione".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: