"Gli avevo promesso un oro, ma insomma..." spiega Clemente Russo parlando della figlia di un anno Rosy, che ora e soprattutto quando sarà più grande sarà comunque molto orgogliosa di questo argento conquistato dal papà alle Olimpiadi 2012 di Londra. Clemente Russo, categoria pesi massimi, è stato infatti battuto in finale dall'ucraino Oleksandr Usyk, che vince 14-11. "Forse ero un po' stanco, se avessi avuto un giorno di riposo in più avrei potuto tirare meglio. Nel terzo round, quello giocato a carte scoperte da tutti e due, sentivo che riuscivo a replicare ai colpi di Usyk, ma i miei non avevano la forza abituale. Erano appoggiati, e per gli arbitri quelli non contano" spiega sempre Clemente Russo dopo l'incontro. Ma quello del pugile azzurro è un argento comunque dai riflessi iridati, visto che è arrivato alle Olimpiadi di Londra 2012 con solo 3 mesi di preparazione più "testa e cuore", mentre l'ucraino Oleksandr Usyk ci ha lavorato per ben 4 anni. E proprio per questo Clemente Russo, oltre a dedicare la medaglia alla figlia Rosy, la dedica un po' anche a se stesso perché, precisa: "Mi sono fatto un culo così per questa medaglia e solo Damiani e la mia famiglia sanno quanta fatica c'è dietro questo argento". Promettendo che a Rio 2016 l'oro sarà suo. Oggi alle 16:15 la finale dei supermassimi con l'azzurro Roberto Cammarelle.