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Alex Schwazer: procura pensa frode sportiva. Turchia aspetta denuncia

La Procura di Bolzano apre un'inchiesta sul caso di doping di Alex Schwazer, ipotizzando il reato di frode sportiva. In tanto la Turchia, dove Alex Schwazer dice di aver comprato l'EPO, attende una denuncia da parte del marciatore per avviare una indagine.

Mentre la Procura di Bolzano apre un'inchiesta sul caso di doping di Alex Schwazer, ipotizzando il reato di frode sportiva, la Turchia aspetta una denuncia da parte del marciatore azzurro. La Procura di Bolzano, infatti, è competente in materia perché Alex Schwazer è residente in Alto Adige ma anche perché si ipotizza che l'assunzione di doping possa essere avvenuta non solo in Italia, ma anche all'estero. Alex Schwazer nel corso della conferenza stampa ha spiegato che le iniezioni di Epo le faceva di nascosto, quando Carolina Kostner usciva per gli allenamenti, ingannandola sul fatto che la medicina che teneva in frigo non era doping ma vitamina B12. Alex Schwazer spiega di aver cominciato ad usare il doping dopo un controllo avvenuto il 13 luglio a Oberstdorf, in Germania, dove il marciatore e Carolina Kostner hanno casa assieme. Quindi l'assunzione dell'Epo potrebbe essere avvenuta in Germania. Ma la competenza della Procura di Bolzano è giustificata anche per il fatto che lo stesso Alex Schwazer ha affermato di aver comperato l'EPO in Turchia, a Antalya (Adalia), dopo aver messo 1.500 euro sul bancone di una farmacia. Alex Schwazer spiega che la scelta della Turchia è perché "in Italia ci vuole la ricetta mentre se si va in Paesi un po' più poveri e metti 1.500 euro sul tavolo non fanno tanti problemi". Parole che hanno suscitato una dura reazione sulla stampa turca, dove si sottolinea che in qualsiasi Paese si ha la possibilità di comperare qualsiasi cosa se si offre una somma di molto superiore al suo valore. Jasemin Taskin, la corrispondente italiana del quotidiano Sabah intervistata da Repubblica.tv, ipotizza invece che Alex Schwazer abbia scelto la Turchia solo perché lì l'atleta non è affatto conosciuto, sottolineando però come Antalya sia in realtà "una città ricchissima, una specie di Palm beach della Turchia, dove vanno i russi ricchissimi e turisti dai paesi mediorentali, ma anche tedeschi e inglesi" e che quindi non "è questo paesino villaggio povero della Turchia sperduta", come descritta dall'atleta azzurro. Sempre Jasemin Taskin fa notare poi che a questo punto Alex Schwazer "dovrebbe fare una denuncia e dire dove ha comprato l'Epo" perché sia la polizia che la diplomazia turca attendono "da parte delle autorità italiane una denuncia per poter procedere - spiegando - La strada più perseguibile è che la magistratura, o da Bolzano o la Federazione italiana, effettui una richiesta attraverso l'ambasciata turca a Roma, e quindi attraverso il ministero degli Affari esteri turca, affinché la magistratura di Antalya abbia l'opportunità di aprire una indagine". Infine, il CIO conferma che esiste la possibilità di poter riesaminare i campioni di Alex Schwazer prelevati a Pechino 2008 dopo l'oro nei 50 Km per controllare nuovamente i valori.

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