le notizie che fanno testo, dal 2010

Alex Schwazer positivo al doping: fuori da Olimpiadi 2012 di Londra

Alex Schwazer è risultato positivo al doping, ed il CONI lo ha escluso da queste Olimpiadi 2012 di Londra. La delusione dell'allenatore e dei tifosi. Alex Schwazer capisce che ora la sua "carriera è finita".

Il campione olimpico in carica nella 50 km di marcia, l'azzurro Alex Schwazer, è stato escluso da queste Olimpiadi 2012 di Londra, e per il motivo più grave per un atleta: la positività al doping. Nel primo pomeriggio di oggi il CONI diffonde una nota dove viene comunicato che "il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Petrucci, sentito il capo delegazione, Raffaele Pagnozzi, ha disposto l'esclusione immediata dalla squadra olimpica di un atleta che non è ancora giunto a Londra. Per tale atleta infatti il CONI ha ricevuto nel primo pomeriggio di oggi una notifica di esito avverso per un controllo antidoping disposto precedentemente dalla WADA. Il Capo Gruppo della disciplina interessata è stato prontamente informato dal CONI per gli adempimenti di conseguenza". Il CONI ufficialmente non fa nomi, ma immediatamente rimbalza il nome, tra l'incredulità generale, di Alex Schwazer, oro a Pechino 2008 e che solo pochi giorni fa aveva avvisato di rinunciare alla 20 Km di queste Olimpiadi 2012 di Londra, per concentrarsi sulla 50 km, a causa di "un colpo di freddo" e "alcuni giorni di febbre alta". A dare conferma per primo che l'atleta escluso dalle Olimpiadi di Londra 2012 è proprio Alex Schwazer è il suo allenatore Michele Didoni: "Meno di un'ora fa Schwazer mi ha chiamato e mi ha detto che aveva una notizia brutta, il fermato per doping è lui. Non ho neppure voluto chiedergli perché l'ha fatto: non ci sono giustificazioni - spiega secco e profondamente deluso l'ex marciatore - Alex deve crescere e cambiare vita". Didoni continua rivelando che Alex Schwazer "continuava a ripetere puerilmente 'mi prendo tutte le responsabilità', senza capire che il suo gesto individuale ricadrà su tanti", sottolineando come "la madre stava per essere ricoverata al pronto soccorso per la tensione". Raggiunto dall'Ansa, Alex Schwazer risponde solamente con un "meglio che non mi chieda come sto, ho sbagliato... - aggiungendo - Volevo essere più forte per questa Olimpiade, ho sbagliato". Ma la risposta a questa affermazione forse arriva da Alessia Trost, l'altista friulana che non è riuscita a qualificarsi per le Olimpiadi 2012 di Londra: "Mi chiedo cosa possa spingere ad azioni simili e credo che la risposta non sia il desiderio di vincere, ma la paura di perdere. Dispiace - aggiungendo sulla sua pagina Facebook - A perdere valore è l'impegno di chi è arrivato secondo. A perdere valore è tutta un'atletica italiana, che fatica a farsi posto tra gli sport maggiori". Alex Schwazer sarebbe risultato positivo all'EPO ad un controllo antidoping della WADA, l'Agenzia mondiale antidoping, in un test effettuato il 30 luglio a Oberstdorf, Germania, dove ha la residenza la fidanzata e pattinatrice Carolina Kostner, che non ha ancora commentato la vergognosa notizia, per l'Italia e per lo sport. Condivide pienamente la decisione del CONI la Fidal (Federazione Italiana di Atletica Leggera), che "esprime profonda delusione e disappunto per l'accaduto, sottolineando al contempo la propria ferma posizione di condanna nei confronti di ogni forma di doping - aggiungendo - La direzione intrapresa dall'atletica italiana su questo tema non è nuova, non ha mai ammesso, e mai ammetterà, deviazioni di alcun tipo". Delusione anche dei tanti tifosi, azzurri e non, di Alex Schwazer, che sul suo sito personale spiegava (in serata l'home page pare emblematicamente "vuota di contenuti"): "Impegno, fatica, sacrificio e passione sono i miei compagni di viaggio quotidiani, come i boschi e i sentieri della mia valle - e ancora - Si favoleggia della potenza del suo cuore, ma il suo vero segreto sta nell'anima, nella capacità di realizzarsi nella fatica, nell'intelligenza di non dimenticare mai che solo con il lavoro e la serietà professionale si costruiscono le grandi imprese". Purtroppo ora si è scoperto che il "segreto" di Alex Schwazer non era solo questo e, tardivamente, riconosce: "Ora la mia carriera è finita".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: