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OCSE a governo Monti: meno tutele per posto fisso. Come da lettera BCE

L'OCSE avverte che nel 2013 in Italia ci sarà ancora molta disoccupazione, e paradossalamente invita il governo Monti a riformare il mercato del lavoro per "attenuare le tutele sul posto fisso". Come d'altronde voleva la BCE, come da lettera inviata al governo Berlusconi.

Incredibile soluzione quella che sembra invitare ad adottare l'Ocse, rivolgendosi al governo Monti. L'Ocse avverte che in Italia "la disoccupazione resterà alta" anche "nel corso del 2013", e per risolvere tale preoccupante problema sprona il governo ad "ammorbidire la protezione del lavoro sui contratti standard". In poche parole, meno tutele per il cosiddetto posto fisso per migliorare la "rete di assistenza ai disoccupati". Una soluzione che appare paradossale, ma che a quanto pare sarebbe già al vaglio del governo Monti visto che l'Ocse si dice soddisfatta per il fatto che l'esecutivo dei tecnici "sta lavorando a una nuova ed esaustiva riforma che punta ad attenuare le tutele sul posto fisso", anche se lo rimprovera per non aver ancora "intrapreso azioni significative", come magari la cancellazione dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. L'Ocse chiede inoltre all'Italia di ridurre la proprietà dello Stato "specialmente nei settori dei media televisivi (Rai?, nda), dei trasporti, dell'energia e dei servizi locali", plaudendo quindi le "liberalizzazioni coraggiose". E' incredibile come il governo Monti, sotto la spinta dell'Europa ma anche della maggioranza dei partiti politici italiani ormai seduti in Parlamento solo per appoggiare qualsiasi provvedimento partorito dalle menti dei tecnici, sembra andare a realizzare esattamente tutte quelle richieste che la BCE aveva espresso in una lettera inviata ad agosto (http://is.gd/gI7HVN). Allora al governo c'era Silvio Berlusconi e all'Economia Giulio Tremonti, e l'indignazione regnava sovrana. Ora a Palazzo Chigi siede Mario Monti, che con innegabile tecnica pare smembrare le fondamenta del nostro Paese, nell'indifferenza generale.

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