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Pollo OGM non contagia l'influenza aviaria. Ma l'Italia dice no

Nasce il pollo OGM, il "frankenstein chicken", che non contagia i suoi simili con la famigerata influenza aviaria. I media mainstream sono entusiasti. Nucleare e OGM suonano la grancassa, troppi soldi in ballo. Ma l'Italia dice no e respinge al mittente la scienza presuntuosa e irresponsabile.

La fanfara OGM, come quella del nucleare, è sempre pronta a squillare con toni iperbolici su soluzioni che porterebbero alla soluzione di tutti i problemi dell'Uomo Moderno.
La tecnologia, per il presuntuoso uomo meccanicistico, è sempre la soluzione di tutti i guai e nei banchetti con i cortigiani spesso sentenzia il sicuro dominio dell'Uomo (sempre maiuscolo) sulla natura (sempre minuscola), sgranocchiando braciole alla diossina e bevendo vino ai pesticidi.
Dal magico mondo degli OGM, gli Organismi Geneticamente Modificati (che se sono anche un po' radioattivi sono anche più buoni, dice qualche meccanicista in qualche ricco Forum), ecco una scoperta inquietante dell'Università di Cambridge e di Edimburgo pubblicata su Science.
I ricercatori dicono "basta" ai vaccini per i polli (intendiamo i pennuti, non gli umani) per prevenire l'aviaria e tutta la famiglia dei virus A (che dai polli sarebbe passata, ricombinandosi, anche all'uomo). Ora, grazie ai loro esperimenti, si può direttamente modificare "geneticamente" il pollo perché non "contagi" i suoi simili.
Gli scienziati inglesi sembra abbiano sostituito nel DNA del pollo OGM una molecola che non farebbe più "replicare" il virus dell'influenza A.
Un pollo OGM creato in laboratorio, un "frankenstein chicken" che produrrebbe carni OGM e farebbe uova OGM ed entrerebbe nella catena alimentare (no OGM) che l'Uomo meccanicista crede di conoscere come le sue tasche (mentre gli piove addosso una "moria di uccelli" al giorno e non sa perché).
Ovviamente tra il dire e il fare c'è ben più che un mare di parole, ma la tendenza e le fanfare sono molto pericolose e i media mainstream gridano già al miracolo, schierandosi con il pollo OGM che farebbe risparmiare il costo dei vaccini e le perdite di pennuti morti per influenza.
Fortunatamente l'opinione pubblica ancora non si è completamente bevuta il cervello (anche perché grazie all'Uomo meccanicista è sempre più pieno di diossina e sarebbe tossico) e, grazie ad un indagine di Coldiretti, si schiera al 72% contro il pollo OGM. Anche perché fa già abbastanza senso il "pulcinone" industriale che oggi chiamiamo pollo.
Scrive la Coldiretti: "Nonostante il rincorrersi di notizie miracolistiche sugli effetti benefici delle nuove modificazioni genetiche effettuate su animali e vegetali in laboratorio (dal supersalmone ad accrescimento rapido al riso ipervitaminico) rimane elevato il livello di scetticismo".
"La realtà - conclude la Coldiretti - è infatti che gli OGM attualmente in commercio riguardano pochissimi prodotti (mais, soia e cotone) e sono diffusi nell'interesse di poche multinazionali senza benefici riscontrabili dai cittadini".

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