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Parlamento UE: no a ddl che permette ad ogni Stato di vietare uso OGM

Il progetto di legge europeo che consentirebbe a qualsiasi Stato membro di limitare o vietare l'uso di alimenti o mangimi OGM approvati dall'UE sul proprio territorio è stato fortemente osteggiato dai deputati di tutti i gruppi politici del Parlamento europeo, che si appresta a respingere la proposta.

Il progetto di legge europeo che consentirebbe a qualsiasi Stato membro di limitare o vietare l'uso di alimenti o mangimi OGM approvati dall'UE sul proprio territorio è stato fortemente osteggiato dai deputati di tutti i gruppi politici in un dibattito che si è svolto nel Parlamento europeo mercoledì 15 luglio. Nel novembre 2014 la Commissione Ambiente del Parlamento europeo ha infatti approvato la nuova normativa sugli OGM (organismi geneticamente modificati), la quale prevede che i singoli Stati membri dell'UE possano limitarne o vietarne l'uso, tra cui la coltivazione, "per motivi di politica ambientale" sul proprio territorio anche se questa è autorizzata a livello comunitario. I deputati europei ipotizzano però che tale situazione potrebbe non essere compatibile con il mercato unico o con le regole fissate dall'Organizzazione mondiale del commercio. Avvertimento che aveva già lanciato Greenpeace sottolineando che "senza adeguati strumenti legali a difesa di queste decisioni, per i Paesi membri questa è una scelta suicida". Secondo i parlamentari europei il progetto di legge andrebbe infatti a reintrodurre "barriere interne" nell'Unione europea poiché ci sarebbe una "frammentazione del mercato e una nuova ondata di ispezioni frontaliere". Inoltre, i deputati UE sostengono che la parola "uso" all'interno del ddl sia troppo generica. Il Parlamento europeo sembra quindi propenso a respingere la proposta della Commissione Ambiente invitando questa ad "elaborare un nuovo progetto di legge". Il rappresentante della Commissione europea Ladislav Miko ha però già chiarito che "non esiste nessun piano B" a questa proposta, precisando che se il Parlamento europeo respingerà il progetto di legge non cambierà nulla in materia di uso di alimenti e mangimi OGM. Miko ha quindi sottolineato che "in passato già sono state addottate le clausole di sicurezza, e questo non è mai stato considerato un problema per il mercato interno". Il voto del Parlamento europeo è in calendario il tra il 26 ed il 29 ottobre 2015 a Strasburgo.

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