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OGM in Italia, Mipaaf: presto nuovo decreto su divieto mais Mon810

Dopo l'allarme lanciato dalla Conferenza delle Regioni, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf) comunica che verrà presto approvato "un nuovo decreto interministeriale che proroghi il divieto di coltivazione sul territorio italiano del mais Mon810" della Monsanto. Soddisfazione da parte di Nicodemo Oliverio e Susanna Cenni (PD), membri della Commissione agricoltura alla Camera.

"Bene le Regioni che con il presidente Chiamparino chiedono al Governo di porre rimedio al fatto che già da marzo si potrà seminare mais (MON810 della Monsanto, ndr), in un lasso di tempo quindi che precede l’entrata in vigore della direttiva UE sugli OGM che lascia agli stati membri le libertà di coltivazione o no. Una semina, dunque, che può comportare ovvi e scontati rischi di inquinamento con il biotech" osserva in una nota Nicodemo Oliverio, capogruppo PD alla commissione Agricoltura alla Camera, ricordando che il gruppo dei democratici a Montecitorio aveva già "sollecitato con un emendamento al provvedimento la proroga del termine della semina del mais, per impedire l’uso di OGM prima dell’entrata in vigore della direttiva".

Dopo l'allarme lanciato dalla Conferenza delle Regioni, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf) comunica, come già anticipato dal ministro Maurizio Martina, che "sta proseguendo il lavoro, insieme al Ministero dell'Ambiente e al Ministero della Salute, per approvare un nuovo decreto interministeriale che proroghi il divieto di coltivazione sul territorio italiano del mais Mon810", assicurando: "Il nuovo provvedimento sarà approvato prima della scadenza della precedente disposizione, adottata nel luglio del 2013, nell'attesa dell'entrata in vigore della nuova direttiva in materia di OGM recentemente approvata dal Parlamento europeo e frutto di un accordo raggiunto nelle scorse settimane con il Consiglio e la Commissione, che sancisce il diritto degli Stati Membri di limitare o proibire la coltivazione di organismi geneticamente modificati sul territorio nazionale, anche se questi sono autorizzati a livello europeo, per motivi di natura economica ed agricola".

Susanna Cenni, parlamentare del PD e membro della Commissione agricoltura alla Camera, plaude "all'accelerazione con cui il ministero delle Politiche agricole, insieme ai ministeri dell'Ambiente e della Salute, sta lavorando al nuovo provvedimento interministeriale che proroghi il divieto di coltivazione sul territorio italiano del mais Mon810", sottolineando: "E' fondamentale che il decreto sia approvato altrimenti si rischia di mettere in pericolo quanto fatto a tutela dell'ambiente, del nostro Made in Italy". Per la deputata dem, infatti, "l'Italia deve investire sulla sua biodiversità e fare dell'anno di Expo il momento delle scelte definitive e della crescita della buona agricoltura evitando, ove non lo faranno le nuove norme UE, di lasciare spazi di possibile ambiguità", mentre Nicodemo Oliverio osserva quanto "le scelte di politica agricola siano direttamente collegate alla crescita del territorio in termini di salute ambientale e della popolazione e di sviluppo economico".

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