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Mela OGM: arriva Arctic Apple, la mela che non annerisce mai

Alberi di mela OGM che producono mele OGM che, anche se ammaccate, tagliate, scolpite, frullate "non anneriscono" mai. Plaudono i "confezionatori" di frutta . Tra 60 giorni circa, se i cittadini statunitensi non protesteranno incominceranno ad essere piantati i primi meli "non-Browning Apple Varieties" della Okanagan Specialty Fruits. E Biancaneve è pronta ad addentarla ancora una volta.

Ancora un incubo OGM minaccia di finire sulle nostre tavole e stavolta si tratta di una frutta il cui simbolismo si perde nella notte dei tempi. Si tratta di una mela simile a quella della strega di Biancaneve, una bella mela lucida (almeno come certe mele piene di "cere" e ricche di trattamenti che si trovano in alcuni negozi) ma con la particolarità di esserlo anche "dentro".
Questa mela OGM difatti "non annerisce" mai, né quando viene ammaccata, né quando viene tagliata o "dimenticata" a metà sul tavolo. La mela OGM inventata dall'azienda canadese Okanagan Specialty Fruits si chiama "Arctic Apple" e permette di avere sempre una mela perfetta, in qualsiasi condizione (si pensi alla macedonia a cui non servirà più la "spruzzata" di limone per non far "annerire" le mele). Ma si pensi alle confezioni di mele "preconfezionate" che potranno avere, con il tocco OGM, una scadenza più lunga se non "sine-die".
La Okanagan Specialty Fruits ha chiesto alla USDA, il dipartimento dell'agricoltura statunitense, il nulla-osta per la commercializzazione degli alberi di Arctic Apple, e tra 60 giorni, se nessuno protesterà, ci sarà il via alle piantagioni.
La Coldiretti prende immediatamente posizione con un sondaggio che rivela la contrarietà degli italiani alla mela "antimacchia". Tre italiani su 4, il 71 per cento non ne vuole proprio sapere di questa mela OGM, ma Neal Carter, biondo fondatore della Okanagan Specialty Fruits la mette sul pratico: "Una mela intera è impegnativa per molte persone, se portate un vassoio di mele intere pochi ne prenderanno una, mentre se servite tante fette ne prenderanno sicuramente una porzione".
E chiaramente se le fette sono "annerite" la gente non le prenderà, ed ecco entrare in scena il suo brevetto "antimacchia", cioè la non-Browning Apple Varieties .
La Coldiretti prevede che le prime mele dagli alberi geneticamente modificati dovrebbero essere la Golden Delicious e le Granny Smith, tutte con il gene "antimacchia inside". Questa mela, osservano gli esperti, sarebbe il primo alimento OGM che gli statunitensi consumerebbero "direttamente", cioè senza alcun processo industriale intermedio come macinazione, cottura od altre trasformazioni nella filiera dell'industria alimentare.
Preoccupati i coltivatori americani di mele tradizionali e "bio" che immaginano già che i pollini di Arctic Apple incominceranno a girare e ad intaccare le mele "senza trucchi" prodotte da Madre Natura. Senza contare le povere api che saranno, ancora una volta, messe a dura prova dalle scelte sconsiderate dell'uomo.

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