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Greenpeace: dopo patata OGM Amflora della BASF, stop a mais 1507 Pioneer-DuPont

La Corte di Giustizia Europea ha annullato l'autorizzazione, emessa dalla Commissione UE, alla coltivazione in Europa della patata OGM "Amflora" resistente agli antibiotici, brevettata da BASF. Greenpeace chiede quindi che la Commissioni, sulla base delle stesse motivazioni emesse dal Tribunale UE, ritiri "immediatamente anche la proposta di autorizzazione per il mais 1507 di Pioneer-DuPont".

Venerdì 13 dicembre la Corte di Giustizia Europea ha annullato l'autorizzazione, emessa dalla Commissione UE, alla coltivazione in Europa della patata OGM "Amflora" resistente agli antibiotici, brevettata da BASF. Il via libera era stato concesso nel 2010 ma la Corte di Giustizia Europea ha stabilito che la Commissione non ha rispettato le norme comunitarie sulle procedure di autorizzazione dei prodotti OGM. Secondo la sentenza della Corte, infatti, la "Commissione UE non aveva sottoposto al comitato di esperti dei Paesi membri la nuova proposta di autorizzazione, modificata dopo le valutazioni dell'Autorità Europea per la sicurezza alimentare (Efsa), inviandola invece direttamente al Consiglio dei Ministri". Per il Tribunale di Lussemburgo, invece, era necessario che la proposta di autorizzazione fosse nuovamente sottoposta al comitato di esperti degli Stati membri.

Come ricorda Greenpeace, la patata Amflora "contiene un gene che trasmette la resistenza ad alcuni antibiotici e che potrebbe scatenare una resistenza batterica verso medicinali salvavita". Proprio "sulla base di queste preoccupazioni per la salute umana e per l'ambiente, - continua Greenpeace - nel 2010 l'Ungheria aveva fatto ricorso in sede europea, chiedendo l'annullamento dell'autorizzazione, a cui si erano aggiunti Francia, Lussemburgo, Austria e Polonia", affiancati da "un milione di europei" che avevano firmato la petizione di Greenpeace e Avaaz per ribadire "ancora una volta che gli OGM non sono graditi e vanno rispediti al mittente".

La patata OGM, fa notare inoltre l'associazione ambientalista, non aveva avuto grande successo commerciale, tanto che "nel gennaio 2012, BASF aveva annunciato di voler abbandonare i suoi piani di sviluppo delle colture OGM in Europa". La patata Amflora era una delle due sole colture OGM ad essere autorizzate fino ad ora in Europa. La seconda è infatti il mais 1507 di Pioneer-DuPont. Anche in questo caso, denuncia Greenpeace, la Commissione UE "ha modificato la proposta di autorizzazione dopo nuove valutazioni dell'Efsa, trasmettendola direttamente al Consiglio dei Ministri e ignorando il comitato degli esperti". In altre parole, la Commissione europea ha proceduto "nell'iter autorizzativo nonostante l'Efsa abbia già evidenziato i pericoli di questo mais su insetti utili come farfalle e falene", continua l'associazione in una nota. Greenpeace conclude quindi: "Ora che la Corte ha stabilito che per Amflora non sono state rispettate le norme comunitarie sulle procedure di autorizzazione dei prodotti OGM, la cosa più sensata da fare per la Commissione, sarebbe quella di ritirare immediatamente la proposta di autorizzazione anche per il mais 1507 di Pioneer-DuPont".

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