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Acrilammide, USA: ok a patate OGM. Saranno nei menù McDonald's?

Il dipartimento dell'Agricoltura (Usda) degli Stati Uniti ha dato il via libera alla coltivazione della patata OGM, dal nome Innate, che promette di ridurre il contenuto di acrilammide fino ad un 50-75% rispetto alle normali patatine fritte. A produrre questo tipo di patata OGM è la J. R. Simplot Company, che è il maggiore fornitore di patate surgelate della multinazionale McDonald's.

Il dipartimento dell’Agricoltura (Usda) degli Stati Uniti ha dato il via libera venerdì 7 novembre alla coltivazione della patata OGM, dal nome evocativo Innate. La patata Innate sembra che non conterrà nel suo DNA parti di geni di altri organismi. La principale modifica genetica pare infatti che abbia riguardato un gene che riuscirebbe a ridurre la quantità di acrilammide, composto chimico che si forma a partire da alcuni aminoacidi e zuccheri presenti negli alimenti (prodotti a base di amido come pane, biscotti, patate), durante alcuni tipi di cottura ad alta temperatura quali la frittura. Da poco più di una decina di anni, l'acrilamide è ritenuto un composto cancerogeno e mutageno con tossicità sistemica, preferenziale verso il sistema nervoso centrale, il sistema nervoso periferico e il sistema riproduttivo. La patata OGM Innate ridurrebbe il contenuto di acrilammide fino ad un 50-75% rispetto alle normali patatine fritte. A produrre questo tipo di patata OGM è la J. R. Simplot Company, che è il maggiore fornitore di patate surgelate della multinazionale McDonald's. Non è ancora chiara, ovviamente, quale politica la McDonald's adotterà in merito alla eventuale distribuzione delle patatine fritte Innate, sia negli Stati Uniti che negli altri Paesi, soprattutto quelli OGM free come l'Italia.

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