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Segolene Royal, Nutella e olio di palma: tra deforestazione e diabete

E da anni che la Francia tenta di regolare la produzione di prodotti con olio di palma, tanto che nel 2012 venne proposto (e bocciato) l' "emendamento Nutella". Il ministro dell'Ecologia Ségolène Royal chiede ora di "smetterla di mangiare la Nutella perché contiene olio di palma", il cui enorme uso nell'industria ha provocato una "massiccia deforestazione ". Gian Luca Galletti si schiera con la Ferrero mentre nessun commento da Beatrice Lorenzin nonostante uno studio del 2015 avverte che l'abuso di prodotti contenenti olio di palma potrebbe essere tra le cause del diabete mellito.

Nel 2012 il Senato francese aveva bocciato l' "emendamento Nutella" che prevedeva una tassa del 300% sull'olio di palma, che è appunto uno dei principali ingredienti della famosa crema spalmabile prodotta dalla Ferrero. All'epoca la Ferrero spiegava che "utilizza olio di palma perché le sue proprietà intrinseche conferiscono al suo principale prodotto, Nutella, le caratteristiche uniche di gusto, di consistenza e nutrizionali" precisando che "è falso affermare che l'olio di palma sia dannoso per la salute". Nell'aprile 2015, in realtà, uno studio condotto dal professor Francesco Giorgino e dal suo gruppo dell'Università di Bari, con la collaborazione dell'Università di Pisa e dell'Università di Padova, centri affiliati con la Società Italiana di Diabetologia, ha invece evidenziato la pericolosità per la salute dell'olio di palma avvertendo che potrebbe portare anche danni irreversibili. La battaglia in Francia contro la Nutella quindi prosegue, con il ministro dell'Ecologia Ségolène Royal che dopo aver attaccato gli erbicidi contenenti glifosato, tra cui il famoso Roundup della Monsanto (per l'OMS potrebbe provocare il cancro), punta il dito contro la crema spalmabile della Ferrero. Su Canal +, Ségolène Royal dichiara infatti: "Dobbiamo smettere di mangiare la Nutella perché contiene olio di palma. E dobbiamo massicciamente ripiantare gli alberi, perché c'è stata una massiccia deforestazione che causa anche il riscaldamento globale". Il ministro dell'Ecologia francese invita quindi la Ferrero ad "utilizzare altre materie prime".

La Ferrero replica assicurando che "è ben consapevole dei problemi ambientali" causati dalla enorme richiesta da parte dell'industria di olio di palma. La Ferrero quindi precisa che l'azienda in questo senso ha preso "molti impegni" ma evidenzia anche che "la cultura dell'olio di palma può andare di pari passo con il rispetto dell'ambiente e delle popolazioni". La Ferrero ricorda anche che la rintracciabilità del suo olio di palma è garantita in particolare dalla Tavola Rotonda per l'Olio di Palma Sostenibile (RSPO), a cui aderisce. Nel 2008 la Ferrero ha inoltre condiviso alla richiesta di moratoria di Greepeace sull'espansione delle coltivazioni di palma da olio che distruggono le ultime foreste del Sud est asiatico. Nel dibattito entra anche il ministro dell'Ambiente italiano Gian Luca Galletti che su Twitter scrive: "Segolene Royal sconcertante: lasci stare i prodotti italiani. Stasera per cena... pane e Nutella". Nessun commento invece finora dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, visto che lo studio condotto dai centri affiliati con la Società Italiana di Diabetologia avvertiva che l'abuso di prodotti contenenti olio di palma potrebbe essere tra le cause del diabete mellito, poiché che la proteina p66Shc sintetizzata da questo olio sarebbe capace di distruggere le cellule beta del pancreas che producono l'insulina, ormone essenziale per tenere sotto controllo la glicemia.

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