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Primarie, Cicchitto: il centrodestra è ormai uno pseudoconcetto

Nonostante le molte sottoscrizioni alla petizione lanciata da Fratelli d'Italia, che chiede le primarie di coalizione per "rifondare il centrodestra" come auspica Giorgia Meloni, esponenti di NCD come Fabrizio Cicchitto e Sergio Pizzolante sottolineano che ormai "non si possono mettere insieme aree ormai inconciliabili".

Nonostante le molte sottoscrizioni alla petizione lanciata da Fratelli d'Italia, che chiede le primarie di coalizione per "rifondare il centrodestra" come auspica Giorgia Meloni, all'interno dei partiti il dibattito in merito rimane acceso. Per Sergio Pizzolante, Vice Presidente dei Deputati del Nuovo centrodestra, chiedere le primarie è infatti "semplicistico" perché ormai "non si possono mettere insieme aree ormai inconciliabili". In una intervista al Tempo, Pizzolante afferma inoltre che "un’epoca è definitivamente finita" senza contare che le primarie sono anche contraddittorie visto "cosa hanno provocato: da un lato Renzi, dall’altro Marino a Roma". Per Pizzolante "il centrodestra non c’è più" così come "non c'è più neanche il centrosinistra", poiché l'obiettivo è arrivare ad un "bipolarismo maturo: Socialisti e Popolari". Anche per Fabrizio Cicchitto, presidente della commissione Esteri di Montecitorio ed esponente di NCD, "per ora, il centrodestra resta uno pseudoconcetto, per dirla con Croce" come sottolinea in una intervista al Secolo XIX. Cicchitto sottolinea quindi che "nel centrodestra serve una rivoluzione culturale", precisando però non bastano le primarie per tornare uniti e che il Nuovo centrodestra non intende solamente "sommare le sigle esistenti malgrado la loro totale eterogeneità in funzione solo degli interessi di Berlusconi mettendo nel conto che la sconfitta è sicura e che quindi si tratta solo di mettere insieme un cartello dei no".

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