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Wii U Nintendo: quando il "controller" c'è e si vede. E' un tablet!

Wii U ha una strategia opposta a Kinect di Xbox dove il "controller" sei tu. Su Wii U, la nuova console di Nintendo annunciata a E3 2011 il "controller" c'è e si vede, anche perché è uno schermo. Non solo una specie di "tablet", ma anche una "decentralizzazione" del "televisore". Quasi videoarte.

Le famiglie italiane hanno lo "stanzino" ormai pieno di vecchie console di videogiochi, eppure la voglia di giocare è ancora tanta e la possibilità di accaparrarsi le novità del mercato videoludico non cessano di emozionare i giovani. I giovani italiani, come si può notare dalle vetrine d'abbigliamento, vanno almeno dai 2 ai 60 anni e, oltre ad essere vestiti uguali (cambiano solole taglie) hanno quasi gli stessi gusti, anche in fatto di videogiochi. E se prima le famiglie, composte da età differenti, sino a pochi decenni fa, si riunivano a cena per parlare o rimanere silenti, ora, essendo composte da "coetanei", spesso si ritrovano davanti ad un megaschermo (rateale) a sfidarsi all'ultimo "livello". Ci sono famiglie che mimano i gesti più inconsulti nell'aria (Xbox Kinect), che brandiscono come mazze e mezzelune (per i trito) dei pezzi di plastica dalle forme più disparate (Nintendo Wii), e altre famiglie più tradizionaliste che amano il filo del vecchio "joypad" (Sony PlayStation). Ma se c'è la partita e la mamma vuole continuare a giocare a bowling, come si fa? Semplice, la mamma continuerà a giocare al "controller" mentre il resto della famiglia tiferà per la squadra del cuore. Ma come è possibile? Ma naturalmente perché il "controller" stesso è uno "schermo". E questo controller "schermo" (che in realtà è un "tablet") è proprio la rivoluzione presentata da Nintendo con la sua "Wii U". Una "rivoluzione", che però ha certamente una portata meno "impressionante" visto il dilagare di iPad, Galaxy et similia, ma che conserva un piglio interessante visto che l'erede della fortunatissima Nintendo Wii cerca di combattere la filosofia di Kinect ("il controller sei tu") con un controller che invece c'è e si vede. Letteralmente. La novità è stata mostrata a Los Angeles all'evento E3 2011 (Electronic Entertainment Expo), dove tradizionalmente, dal lontano 1995, le grandi case presentano questo genere di "rivoluzioni". Sostanzialmente, come nella "video arte", il fatto di poter interagire tra "due schermi" porta ad una interazione piuttosto interessante. Ad esempio mettendo il controller per terra si simula un pezzettino di "green" di un campo da golf e, con una "mazza" si colpisce la pallina fino a farla "arrivare" al televisore (senza naturalmente spaccarlo, con quello che costa); oppure si può utilizzare il pad di Wii U come una specie di "mirino" o di "lancia stelle ninja" affettando con la mano (ovviamente lo schermo è "touch") le "shurikens" che vanno a piantarsi nel bamboo del gioco sull'LCD. Il trailer di Nintendo rende bene l'idea di che cosa potrà essere Wii U l'anno prossimo, quando dovrebbe uscire sul mercato (Nintendo Wii U - E3 2011: Announcement Trailer http://is.gd/pUgmAi). Nulla si sa ancora sulle "capacità" hardware della nuova console Nintendo, anche se le indiscrezioni la danno più potente dei concorrenti. Ma si sa che la potenza è niente senza "controller".

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