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Nigeria: Boko Haram contro cristiani e musulmani. Oggi Hillary Clinton

Boko Haram in Nigeria è "contro tutti" in nigeriani, siano essi cristiani o musulmani. L'attentato "anticristiano" di lunedì firmato da Boko Haram è stato seguito da uno "antimusulmano" 24 ore dopo.

In Nigeria l'organizzazione criminale Boko Haram continua a seminare terrore tra la popolazione, non solo cristiana. Se lo scorso lunedì gli estremisti hanno ucciso almeno venti persone riunite nella Deeper Life Bible Church, a Okene, nello Stato centrale di Kogi mentre leggevano la Bibbia, il giorno dopo nello stesso Stato è stata assaltata la Moschea centrale di Okene. Anche qui il bilancio delle vittime è stato alto, 4 persone sono morte, inclusi due militari di guardia. Boko Haram quindi è contro tutti i nigeriani, siano essi cristiani o musulmani, come rivela all' Agenzia Fides Mons. John Olorunfemi Onaiyekan, Arcivescovo di Abuja: "Boko Haram rappresenta una minaccia per tutti, non solo per noi cristiani. Non è la prima volta che viene attaccata una moschea, ma gli attacchi precedenti contro le moschee non hanno avuto lo stesso risalto degli attacchi contro le chiese cristiane, forse perché quando gruppi islamici attaccano una moschea non fa notizia". Intanto in Nigeria la tensione è alta, giusto prima che giunga nel Paese il Segretario di Stato americano Hillary Clinton per un colloquio con il presidente Goodluck Jonathan. La visita della "vice" di Obama, viene preceduta da un annuncio di Human Rights Watch (HRW). L'organizzazione umanitaria denuncia infatti in una lettera che le forze impiegate per la "lotta al terrorismo" nel settentrione della Nigeria "hanno arrestato centinaia di persone senza accuse formali e senza prove; sono responsabili di uccisioni extragiudiziali di presunti membri di Boko Haram, mentre altri sono stati vittime di abusi in carcere". Una situazione di caos, di ingiustizia e di incertezza sulla legalità che potrebbe solo far comodo a chi, come Boko Haram, punta a mettere caos il Paese più popoloso del continente africano (circa 158 milioni di abitanti). Per quanto riguarda gli attacchi degli estremisti a Okene, Mons. Onaiyekan rivela però a Fides che questo paradossalmente potrebbe essere un passo falso per gli estremisti: "L'attacco a Okene apre una fase nuova perché vi sarà una risposta da parte della popolazione locale. So per certo che i dirigenti musulmani e cristiani discutono come affrontare la minaccia comune". Spiega il Vescovo: "Okene è una comunità in grande maggioranza islamica, nella quale vive una forte minoranza cristiana, ed è uno degli esempi dove cristiani e musulmani vivono insieme, a partire dalle stesse famiglie. Quindi non è possibile dividere quella comunità tra cristiani e musulmani". E quel che è certo, sottolinea ancora il vescovo di Abuja è che "questa gente non rappresenta la comunità islamica nigeriana. È quello che stiamo cercando di far comprendere all'estero"..

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