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Nigeria: Boko Haram attacca ancora, cristiani e musulmani. E' conflitto civile

Sono almeno 54 le vittime dell'ennesimo attentanto in Nigeria, sferrato domenica e attribuito agli estremisti di Boko Haram. Tra le vittime anche persone che partecipavano ad una funzione religiosa in un luogo di culto cristiano ma "non ci sono chiese cattoliche coinvolte negli attacchi di ieri nei villaggi nei pressi di Chibok". Boko Haram assalta soprattutto villaggi isolati perché nelle città più grandi la popolazione si è organizzata da sola, vista l'incapacità dell'esercito.

Sono almeno 54 le vittime dell'ennesimo attentanto in Nigeria, sferrato domenica e attribuito agli estremisti di Boko Haram. I terroristi in sella ad alcune moto hanno colpito in contemporanea nei villaggi, Kwada e Kautikari, lanciando delle bombe. I villaggi si trovano nei pressi di Chibok, la città dove sono state rapite le 200 studentesse nigeriane. Come racconta l'agenzia di stampa Misna, che ha raccolto diverse testimonianze da Chibok, i miliziani hanno deciso di attaccare di mattina "perché sanno che la notte gli abitanti lasciano i villaggi e si rifugiano nella foresta, dormendo sugli alberi. - spiegando - Da qualche settimana gli abitanti dei villaggi lasciano le loro case attorno alle cinque del pomeriggio e vi fanno ritorno solo all’alba". Tra le vittime anche diverse persone che in quel momento stavano partecipando ad una funzione religiosa in un luogo di culto cristiano, ma padre Patrick Tor Alumuku, Direttore delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di Abuja, che ha contattato Mons. Oliver Dashe Doeme, Vescovo di Maiduguri, assicura che "non ci sono chiese cattoliche coinvolte negli attacchi di ieri nei villaggi nei pressi di Chibok" come riporta l'Agenzia Fides. "Hanno ammazzato tutti, anche tanti musulmani, che in questa regione della Nigeria sono la maggioranza e dunque le prime vittime di Boko Haram” dicono sempre da Chibok. Una violenza quindi indiscriminata che sempre più assume i connotati di un conflitto civile. Le persone ascoltate da Misna rivelano: "Quelli di Boko Haram uccidono chiunque abbia a che fare con Maiduguri perché in questa città, la capitale dello Stato, la popolazione ha costituito milizie che arrestano i terroristi". Le 'Civilian Task Force', unità di volontari, sono una risposta all’incapacità dell’esercito di garantire la sicurezza nonostante l’entrata in vigore di uno stato di emergenza in tutto il nord-est della Nigeria. A Misna sottolineano: "Nelle città più grandi la popolazione si è organizzata da sola e per questo Boko Haram assalta soprattutto villaggi isolati". "La mente umana non può capire quello che succede. Non c’è una ragione per quello che fanno, ma continuano a farlo" ha riferito Mons. Doeme a padre Patrick.

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