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Minetti e gemelle De Vivo: bonifici da Berlusconi in corso d'udienze

Silvio Berlusconi avrebbe effettuato diversi bonifici diretti a Nicole Minetti e le gemelle De Vivo, nel pieno delle udienze.

I pm della Procura di Milano hanno depositato negli atti di una indagine supplettiva all'inchiesta sul cosiddetto Rubygate, che vede Silvio Berlusconi a processo con l'accusa di prostituzione minorile e concussione, una segnalazione della Banca d'Italia, trasmessa il 28 giugno 2011, che rivela del "possibile pagamento da parte di un terzo delle spese di difesa della Nicole Minetti. Il terzo in questione sarebbe proprio Berlusconi, poiché, sempre come evidenzia Bankitalia, l'ex premier avrebbe effettuato il 22 giugno scorso un "bonifico" da 100mila diretto al conto della Minetti, con causale "prestito infruttifero".
Bankitalia farebbe notare quindi che il giorno dopo, il 23 giugno, circa 87mila euro sarebbero stati poi "rigirati" a quelli che erano, o sono, i legali della consigliera regionale della Lombardia, attraverso tre distinti bonifici.
I magistrati, che hanno quindi aperto un fascicolo senza ipotesi di reato nè indagati, sembrano quindi mettere in evidenza come Berlusconi abbia poi versato a Nicole Minetti altri soldi, dal valore di "30mila euro" il 15 aprile 2011, di "15mila euro" il 14 ottobre e di "40 #mila euro" il 30 novembre. Il problema principale che pare sollevare l'accusa risiede nel fatto che alcuni bonifici sono stati emessi ad udienze iniziate, visto che anche Nicole Minetti, insieme a Lele Mora ed Emilio Fede, è sotto processo, per il filone Ruby 2, con l'accusa di induzione e favoreggiamento della prostituzione, anche minorile.
Nicole Minetti precisa però che le "somme di denaro" che ha "ricevuto in prestito" erano "per far fronte a esigenze personali", sottolineando: "D'altro canto, tutto è stato fatto alla luce del sole in maniera più che trasparente ed esclusivamente in ragione del notorio rapporto di amicizia che mi lega al Presidente Berlusconi".
Motivazioni simili arrivano anche dalla difesa dell'ex premier, l'avvocato Niccolò Ghedini, che spiega: "Il Presidente Berlusconi con la consueta generosità ha ritenuto di aiutare, in totale trasparenza e proprio mediante palese bonifico bancario, delle persone che, a cagione del clamore mediatico creato su inesistenti vicende processuali, stanno vivendo momenti di grande difficoltà familiare, professionale ed economica".
Tra queste persone da aiutare ci sarebbero anche le gemelle De Vivo, Imma e Eleonora, ospiti a volte delle feste di Arcore nonché testimoni del processo Ruby. Bankitalia rivelerebbe infatti che il 1 luglio e il 7 ottobre 2011 Silvio Berlusconi avrebbe effettuato due distinti versamenti sempre tramite bonifico dal valore complessivo di 72mila euro, diretti al conto del padre delle due ragazze "per evitare pettegolezzi", come spiega l'uomo interrogato dagli inquirenti il 5 aprile scorso.

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