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Sarkozy si ricandida: costruirò la "formazione politica del XXI secolo"

Dopo aver perso contro Francois Hollande nel 2012, Nicolas Sarkozy aveva anunciato il suo ritiro dalla vita politica del Paese. Su Facebook, però, Sarkozy non riesce "a pensare che la Francia possa essere nel mondo solo una voce marginale" e per questo ha "deciso di offrire alla politica francese una nuova scelta". Nicolas Sarkozy si ricandida quindi per la presidenza ma, annuncia, non prima di aver costruito "la formazione politica del XXI secolo".

"Cari amici, il 6 maggio 2012, la sera delle elezioni presidenziali, ho ringraziato i francesi per l'onore che mi avevano dato permettendomi di guidare il destino del nostro Paese per cinque anni, annunciando la mia intenzione di ritirarmi da tutte le attività pubbliche" ricorda sulla sua pagina Facebook Nicolas Sarkozy, sottolineando come da allora abbia avuto "il tempo di pensare, dopo tutti questi anni di intensa attività". Sarkozy spiega di aver parlato con tanti francesi nel corso di questo periodo, molti dei quali gli hanno esternato tutta la loro "delusione e rabbia" per "il governo, la sua maggioranza, e più in generale verso tutti gli aspetti della politica". "Questa mancanza di speranza verso la Francia di oggi ci impone di reinventare noi stessi profondamente" scrive ancora Nicolas Sarkozy, annunciando che "dopo un attento esame" ha quindi "deciso di offrire alla politica francese una nuova scelta". Nel caso specifico, la "nuova scelta" sarebbe proprio Sarkozy, già presidente francese dal 2007 e battuto da Francois Hollande nel 2012. Sarkozy non intende infatti "rimanere uno spettatore della situazione che sta vivendo la Francia". Nicolas Sarkozy però anticipa: "Correrò per la presidenza per la mia famiglia politica. Propongo di trasformarla dentro e fuori al fine di creare, entro tre mesi, le condizioni per una vasta nuova coalizione che affronterà tutti i francesi, senza spirito di parte". "Per costruire un'alternativa credibile, abbiamo bisogno di costruire la formazione politica del XXI secolo. - insiste ancora Sarkozy - Abbiamo bisogno di voltare pagina sulle divisioni e i risentimenti in maniera tale che tutti possano far parte di un progetto di natura collettiva". Infine, Sarkozy chiarisce che ciò che lo ha spinto in particolare ad una nuova "discesa in campo" è il fatto di "non riuscire a pensare che la Francia possa essere nel mondo solo una voce marginale".

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