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Sarkozy forza i blocchi, manifestanti organizzano "resistenza"

Il Presidente francese Nicolas Sarkozy fa sapere che "se non si passa il più rapidamente possibile agli sblocchi questi disordini potrebbero avere ripercussioni in termini di occupazione". Ma in francesi non si lasciano intimidire.

"Se non si passa il più rapidamente possibile agli sblocchi questi disordini che cercano di creare la paralisi del Paese potrebbero avere ripercussioni in termini di occupazione e nel deterioramento della normale attività economica", con queste parole il Presidente francese Nicolas Sarkozy cerca di far desistere i manifestanti che ormai da 7 giorni protestano, occupando la città e impedendo il rifornimento di carburante, contro la riforma delle pensioni.
Il 65% dei francesi vorrebbe che Sarkozy riprendesse il dialogo con i sindacati, ma il Presidente francese continua il muro contro muro, e quiondi probabilmente domani sarà votata in Senato. In liena con questa direzione il governo fa sapere che sono stati già sboccati alcuni depositi di carburanti e il Ministro dell'Interno Brice Hortefeux, che presiede un'unità di crisi interministeriale, fa sapere che la polizia continuerà "laddove necessario a liberare i depositi". Finora, comunque, non ci sono stati incidenti con le forze dell'ordine a causa di queste forzature, anche se i manifestanti stanno organizzando la "resistenza".

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