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Zingaretti sfida Alemanno: orfano di Provincia punta a sindaco di Roma

Nicola Zingaretti, che presto rimmarrà orfano della Provincia a causa delle imminenti abolizioni stabilite nella spending review, annuncia la propria candidatura a sindaco di Roma. L'obiettivo? Voler "affermare la cultura della legalità" nella Capitale.

Nicola Zingaretti, attuale presidente della Provincia di Roma di cui presto rimmarrà orfano (non esisterà più al più tardi del 1 gennaio 2014) annuncia la propria candidatura a prossimo sindaco di Roma, futura Città metropolitana.
Nicola Zingaretti, quindi, è probabile che sfiderà l'attuale sindaco della Capitale Gianni Alemanno, anche se prima il fratello del noto attore Luca dovrà passare per le primarie del PD.
"Io sarò alle primarie - afferma Nicola Zingaretti sul palco di piazza San Cosimato, a Trastevere - con tutti voi e con un programma che scriveremo insieme anche con l'aiuto dei comitati e, da settembre, di un grande sito web, www.romapartecipa.it dove tutti potranno contribuire dando idee".
Zingaretti promette "una riscossa per Roma" ed una "politica che torna ad essere al servizio degli altri", per una "città verde, digitale, innovativa e solidale con dei migliori trasporti pubblici".
"Vi verrò a cercare casa per casa, strada per strada, quartiere per quartiere" aggiunge Zingaretti, e quella che poteva sembrare una "minaccia" si rivela invece il cuore della sua campagna elettorale: "Per ascoltarvi, chiedervi aiuto e per diventare protagonisti - assicurando - Ora è tempo di ridare speranza, di costruire un progetto per Roma, di ricostruire una comunità".
Zingaretti affonda quindi la prima stoccata all'attuale amministrazione comunale gestita da Gianni Alemanno, spiegando che "Roma sembra una città smarrita, che ha perso la bussola perchè troppo spesso la cosa pubblica non è stata gestita come si doveva" e che "privatizzare Acea è pura follia", affermando quindi come sia tempo di "cambiare il modello di sviluppo" della Capitale.
Al primo posto, e forse sarà anche l'impresa più ardua per Zingaretti, "è affermare la cultura della legalità e per arrivarci occorre un nuovo patto civile nel quale vengono coinvolti i cittadini, un patto civile fatto di diritti e doveri per chiamare le persone a essere protagoniste di una svolta civile".
L'esempio, naturalmente, deve arrivare in primis dalla politica. E così Nicola Zingaretti, assicurando che non "cederà mai all'antipolitica" perché "la politica serve ai più deboli contro i più forti" mentre "l'antipolitica spesso nasce dal volto peggiore della politica".
Zingaretti promette quindi maggiore meritocrazia a Roma: "Noi non vogliamo mettere i fedeli per servire il principe, ma i migliori al posto giusto perchè così inizia la rivoluzione democratica" assicurando che con lui in Campidoglio sarà selezionata "una nuova classe dirigente per Roma con nuovi metodi".

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