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Regione Lazio: trovata nuova cimice in sala riunioni di Luca Fegatelli

Dopo il ritrovameto di una microspia (che tanto "micro" non era) negli uffici di Presidenza di Nicola Zingaretti, oggi un'altra cimice è stata rinvenuta negli uffici della Regione Lazio, nello specifico nella sala riunioni di Luca Fegatelli, arrestato nell'ambito del'inchiesta sui rifiuti.

Tre giorni fa il governatore della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, informava che "nella giornata di sabato (18 gennaio, ndr), nel corso di una periodica verifica delle difese fisiche ed elettroniche a tutela della privacy e della sicurezza degli uffici della Presidenza, è stato rinvenuto dentro una poltrona della sala riunioni un complesso apparato elettronico idoneo all'ascolto e alla registrazione ed atto alla trasmissione all'esterno". In altre parole, qualcuno ha piazzato una microspia (anche se tanto micro non era) in un luogo dove solitamente Zingaretti si riunisce per parlare di appalti e decisioni di una certa rilevanza. Pochi minuti fa l'Ansa riporta che un'altra cimice è stata trovata negli uffici della Regione Lazio. L'apparato di registrazione, anche questa volta di fabbricazione artigianale, era piazzato nella sala riunioni di Luca Fegatelli, arrestato nell'ambito del'inchiesta sui rifiuti. Sembra che la cimice sia stata trovata, sempre in una poltrona, da uno dei dipendenti in servizio nell'ufficio distaccato della Regione in via del Serafico, dove ha sede l'Agenzia per i beni confiscati alle organizzazioni criminali, ufficio che era guidato da Fegatelli.

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