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Youtube: videolettera Vendola vista da 700mila persone

La videolettera di Nichi Vendola su Youtube sfiora le 700mila visualizzazioni e sfida Berlusconi non solo nei contenuti ma sullo stesso terreno del tycoon Presidente del Consiglio: il modo di fare TV. E forse ci riesce.

Molto interessante l'accoglienza che la rete sta accordando al video "Nichi Vendola - videolettera a Silvio Berlusconi - Il teatro della virilità" che oggi sfiora le 700.000 visite.
Il video di Nichi Vendola è nato come risposta a Berlusconi e alla sua dichiarazione "Meglio amare le belle ragazze che essere gay".
Ma quella di Vendola non è solamente una mera risposta politica, ma una vera e letterale risposta di "alternativa" massmediatica.
Questo dovrebbe seriamente preoccupare gli strateghi del Popolo della Libertà e di tutti quei partiti che usano la rete e la televisione come megafono elettorale.
Nichi Vendola con le sue videolettere (ce ne sono altre nel suo canale http://www.youtube.com/user/NichiVendola) sta dimostrando di usare i mezzi di comunicazione con disinvoltura e con lo stile unico di chi li usa "solo" per trasmettere un pensiero, senza aggrapparsi ai vecchi schemi degli anni'80.
La video lettera di Nichi Vendola su Youtube (http://www.youtube.com/watch?v=Pbd_iaGJEa8) è quindi è da considerarsi essa stessa una risposta, anche togliendo l'audio.
E' difatti antitetico il messaggio televisivo di Vendola rispetto al messaggio di Berlusconi (et similia), tycoon della TV, Presidente del Consiglio e fondatore di Forza Italia.
Berlusconi è il glutammato televisivo che ha abituato dagli anni '80 il gusto TV degli italiani e qualsiasi esperto sa che questo sapore è difficilissimo da sostituire nelle videopapille dei teledipendenti. Ma Nichi potrebbe davvero riuscirci.
Niente nuvole, simboli, librerie, statue, scrivanie, gobbi, braccia incollate, sguardo fisso in camera, trucco, parrucco, calza, calamai.
In questi due video emblematici (http://www.youtube.com/watch?v=3OlQ762Qh-A) e (http://www.youtube.com/watch?v=LCBiXhDr1A4) ricordiamo, per i più giovani, l'inizio della comunicazione berlusconiana con la "discesa in campo del 1994" e la satira d'altri tempi di Sabrina Guzzanti.
Nichi cattura 700mila persone (a parte la forza del contenuto e del carisma, fatto rarissimo nella politica italiana, a prescindere da come la si pensi) con un nuovo stile "televisivo". Più intrigante, più saporito. Olio d'oliva batte il glutammato? Staremo a vedere.

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