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Vendola: pronto a "invasione di campo" ma non in piazza con PD

Nichi Vendola dice che "anche da parte di Fini c'è una furbizia insopportabile" e che è pronto a quella "invasione di campo" che finora è occupato da "Berlusconi e dal berlusconismo", ma l'11 dicembre non scenderà in piazza col PD.

Domani Gianfranco Fini presenterà il manifesto per l'Italia e la sua nuova formazione Futuro e Libertà ma da Milano Nichi Vendola, leader di Sinistra Ecologia e Libertà, sostiene che ormai "la crisi del centrodestra è definitiva" e si sta "giocando a chi rimane con il cerino in mano".
Secondo Vendola "anche da parte di Fini c'è una furbizia insopportabile" perché ormai "il centrodestra è in crisi" e non sta facendo altro che scaricare "la sua crisi sulle spalle del Paese".
"Siamo davanti a una sceneggiata infinita, ieri parlavamo di Noemi, oggi parliamo di Ruby e invece si dovrebbe parlare di un Paese - continua Nichi Vendola - che precipita perché piove, della disperazione di tanti giovani che si uccidono perché non hanno più speranza nel futuro. E anche Fini dovrebbe parlare di questo".
Pier Luigi Bersani, intanto, rende noto che il prossimo 11 dicembre il PD organizzerà un corteo nazionale a Roma per "staccare la spina" a un governo "che non c'è più". Nichi Vendola però annuncia che Sinistra Ecologia e Libertà non aderirà alla manifestazione indetta dal Partito Democratico anche se sono pronti "a contribuire a costruire insieme una grande mobilitazione".
Questo perché SEL non aderisce "a manifestazioni organizzate da altri", forse perché Nichi Vendola non si sente, e magari non è, solo un leader di un partito di minoranza all'interno della coalizione. Perché Nichi è pronto a quella "invasione di campo" che finora è occupato da "Berlusconi e dal berlusconismo", come spiega questa mattina a Varese.
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