le notizie che fanno testo, dal 2010

Vendola: io fattore instabilità se Monti non aderisce a programma PD

Nichi Vendola vede nel progetto di Mario Monti quello di realizzare la ingovernabilità del Paese, ma assicura che ci potrà essere una allenza con il centro solo se questo accetterà il programma del centrosinistra. In caso contrario, Vendola promette che sarà "fattore di instabilità".

"Non solo in Italia, ma in una parte del vecchio continente, la sinistra nel corso di una stagione assai lunga di rospi ne ha baciati fin troppi. E non mi pare che la sinistra si sia trasformata in principe azzurro" spiega Nichi Vendola nel corso di una intervista a Repubblica.tv, anche perché, come potrebbe far notare qualcuno, sarebbe stato piuttosto il rospo a doversi trasformare. Nichi Vendola sottolinea infatti che in realtà "il principe azzurro in Italia è stato Silvio Berlusconi" e che la sinistra ancora non riesce a ragionare "approfonditamente sulle ragioni di una sconfitta di carattere epocale", che a sua volta ha portato l'Europa ad essere "consegnata ad una duratura egemonia politica culturale di destra". A Repubblica.tv, Nichi Vendola riflette quindi sul "perché l'Italia faccia così fatica a congedare il quindicennio berlusconiano" tanto che Mario Monti rappresenta, in quest'ottica, "il capo della scissione" di una coalizione che per anni ha riunito, grazie a Silvio Berlusconi, le anime di una destra anche molto distanti tra loro.

Nichi Vendola quindi ammette che Monti "è l'avversario" che vorrebbe, proprio perché auspica "un confronto più europeo, cioè tra le famiglie progressiste e socialiste e le famiglie conservatrici - chiarendo - Monti è un tipico esponente di quel polo conservatore, che credo non abbia fatto bene all'Europa". "Per me è un po' angosciante immaginare questo sbocco preventivo della campagna elettorale in un esito che assomiglia ad una palude - spiega Vendola - Bisogna dire agli elettori che per Monti, per non perdere tutto, è essenziale determinare condizioni di ingovernabilità in modo tale che lui non va in soccorso di un governo come quello di Pier Luigi Bersani, non ricambia l'atto di generosità che il PD ha fatto sostenendo per un anno provvedimenti anche profondamente sbagliati ed iniqui. Lui immagina infatti di poter essere il dominus della situazione, di poter ipotecare le politiche economiche e sociali".

Nichi Vendola quindi chiarisce che "a tre settimane dalla chiusura della campagna elettorale, bisogna rendere visibile qual è la posta in gioco", precisando di vedere il centrosinistra come "l'unica coalizione che possa vincere le elezioni e battere la destra, e quindi voltar pagina, seppellire il cadavere putrescente della Seconda Repubblica, aprire una partita nuova, della bonifica, del disinquinamento del nostro Paese che è stato avvelenato da un ventennio di berlusconismo". Nichi Vendola ribadisce quindi che "bisogna impedire che la pienezza della vittoria venga ferita e scalfita da chi si si è intromesso nella partita politica, anche provando ad uccidere il bipolarismo e riportandoci ad una condizione abbastanza arretrata".

Ma allora, come può Monti passare da essere "avversario" a possibile alleato della coalizione del centrosinistra, in vista della precaria situazione che si sospetta ci sarà in Senato dopo le elezioni 2013, dove il premio di maggioranza è assegnato a livello regionale?

Nichi Vendola spiega quindi che "se dovesse esserci una vittoria dimezzata del centrosinistra, ci si presenta con il programma sul quale il PD e SEL hanno chiesto il consenso ed il voto degli elettori, lo si porta di fronte alle Camere e si verifica se vi è una maggioranza a sostegno di quel programma - promettendo - Io mi sento vincolato, e mi sento di poter essere una garanzia di stabilità e di governabilità se ho come bussola la Carta d'Intenti Italia Bene Comune, se ho quel programma. Se la bussola del futuro governo sarà quella della giustizia sociale, della riqualificazione del Walfare, della lotta contro la precarietà, io sarò un fattore di assoluta stabilità. Se si immagina invece di precipitare l'Italia in una palude, io non nuoto nella palude".

In altre parole, quel che sembra anticipare Nichi Vendola, e promettere ai suoi elettori, è che non si creerà problemi a far cadere un governo di centrosinistra se questo, per avere una maggioranza in entrambe le Camere, scenderà a patti con il centro di Monti violando la dichiarazione di intenti che è stata presentata agli italiani. Vendola accetterà invece una allenza con il "conservatore" Monti se questo accetterà di appoggiare, viceversa, il programma del centrosinistra.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: