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Vendola: governo Mario Monti? Deluso. L'abito non fa il monaco

Nichi Vendola non sembra essere soddisfatto dalle prime linee programmatiche del nuovo governo guidato da Mario Monti, sottolineando che "sotto l'abito buono, decoroso, che indossa questo governo vorremmo vedere il corpo di un cambiamento reale".

"Le dichiarazioni programmatiche del premier Mario Monti ci hanno deluso " afferma chiaramente il leader di Sinistra ecologia e libertà ai microfoni si Sky TG24 (http://is.gd/88d3DK), perché, continua, "esse rappresentano un profilo, più che tecnico, politico in senso conservatore. Rappresentano anche un elemento di continuità con le politiche economiche e sociali del governo Berlusconi. Non danno un messaggio positivo nei confronti dei giovani nel momento in cui agganciano le riforme del ministro Gelmini e le rilanciano". Il governatore della Puglia non risparmia critiche al governo retto da Mario Monti che si è appena insediato, lasciando intendere in un successivo articolo pubblicato sul suo blog (http://is.gd/ubRqcK) che pur apprezzando "la fine di uno stile Berlusconiano" che Nichi Vendola definisce "commercial-pornografico" non bisogna dimenticare il vecchio detto "dell'abito non fa il monaco". "Sotto l'abito buono, decoroso, che indossa questo governo vorremmo vedere il corpo di un cambiamento reale, di una discontinuità" spiega Nichi Vendola sul blog, facendo quindi notare che "purtroppo il premier Monti nel suo discorso programmatico ha chiarito che non ci sarà un intervento strutturale sulla ricchezza, non ci sarà un intervento sulla patrimoniale, che è l'unico modo oggi per affrontare seriamente la crisi economica e finanziaria, cioè chiedendo a quella parte della società che si è abbuffata di ricchezza di dare il proprio contributo a rimettere in piedi il Paese". Vendola fa notare che per adesso c'è solamente, da parte del governo Monti, "un'allusione inquietante ad interventi sul tema previdenziale e sul mercato del lavoro, e c'è un preoccupante riferimento all'attuazione delle riforme del ministro Gelmini, cosa che non mi pare essere un preludio ad un felice rapporto con le giovani generazioni". Il governatore della Puglia ricorda poi che "il Sud chiede di essere al centro delle politiche di rilancio del lavoro, soprattutto per i giovani e per le donne, chiede una crescita ambientalmente sostenibile e chiede di non essere più scippato delle proprie risorse" concludendo che "fino ad ora non c'è stato un cambio di passo e i segnali che giungono raccontano che tutto continuerà a pesare sulle spalle del ceto medio e dei ceti popolari" e che "deve essere chiaro che questo non è soltanto socialmente iniquo, ma è anche economicamente disastroso".

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