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Vendola come Berlusconi: abolire IMU. Rigore Monti? Sciatteria tecnica

Nichi Vendola spiega che il rigore di Mario Monti è stato una "sciatteria tecnica" e che ha "bussato alla porta dei soliti noti, cioè il ceto medio e i ceti popolari". Come Silvio Berlusconi, il leader di Sel si dice convinto della necessità di abolire l'IMU sulla prima casa.

Non sembra essere piaciuta a Nichi Vendola la dipartita di Gérard Depardieu che da francese con "cuore italiano" ha preferito il sistema fiscale russo , ottenendo da Vladimir Putin la cittadinanza in Russia per non pagare la supertassa pensata per i superricchi ideata da Hollande. Intervenendo ad UnoMattina Nichi Vendola afferma seccamente: "Io penso che i super ricchi debbano andare al diavolo, e penso che Putin abbia le sembianze del diavolo. Depardieu è andato nella direzione giusta". Vendola spiega infatti che "una tassazione molto elevata per i super ricchi non cambi il loro tenore di vita" precisando invece che "l'IMU sulla prima casa cambia il tenore di vita di milioni di famiglie italiane". Il leader di Sinistra Ecologia Libertà fa notare quindi come "Mario Monti ha avuto un coraggio relativo, il coraggio di bussare alla porta dei soliti noti, cioè il ceto medio e i ceti popolari" ricordando come "invece, quando si è cercato di chiedere un contributo ai più ricchi, abbia detto che in qualche maniera era tecnicamente complicato". "La verità è che Monti, essendo tecnicamente di destra - precisa Nicchi Vendola - protegge i ceti privilegiati e pensa che i sacrifici siano una specie di dovere ontologico di chi ha sempre dato". Nichi Vendola, come Silvio Berlusconi, conferma quindi che "bisogna abolire l'IMU e impegnarsi ad allegerire il carico fiscale soprattutto ai ceti popolari", e spiega: "Oggi il fisco sta strozzando il lavoro, l'impresa e le famiglie, e noi abbiamo bisogno invece di allargare la base imponibile dello Stato, anche perché questa forma di vessazione fiscale rende contraddittoria la battaglia per il contenimento del debito pubblico, perché la verità è che impoverendo la società non si liberano quelle risorse che servono per contrastare, come è giusto fare, il debito pubblico". "Noi non siamo le cicale che si contrappongono alle formiche - conclude il leader di Sel - Anche a me piace la parola rigore, ma mi piace esercitarla verso i ceti privilegiati invece con Monti, come con Berlusconi, il rigore lo hanno esercitato nei confronti dei pensionati, delle giovani generazioni, e lo hanno fatto anche con una sciatteria tecnica perché non saper fare di conto quando si tratta della vita degli altri, parlo degli esodati, e piangere lacrime di coccodrillo sulla vita degli altri è una fiction insopportabile".

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