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Vendola: alle primarie mi rivolgo a illusi dagli anni di Berlusconi

Nichi Vendola è in piena campagna elettorale per le primarie del centronistra, aprendo anche agli "illusi dagli anni di Berlusconi" e promettendo che se condannato per abuso d'ufficio rinuncerà alla sua candidatura.

Nichi Vendola sta cercando di recuperare il tempo perduto, essendo stato l'ultimo ad entrare nella competizione delle primarie del PD. Sicuro della sua nuova campagna "Oppure Vendola" , il governatore della Puglia non manca di aggiornare il suo elettorato dalle pagine Facebook, dove annuncia ieri sera la sua partecipazione alla trasmissione di La7 "In onda", condotta da Luca Telese e Nicola Porro, e oggi la diretta su Rai 3 ad Agorà. Proprio ai microfoni di Agorà, Nichi Vendola ribadisce che non potrà "mai essere in una coalizione con Pier Ferdinando Casini, che rappresenta un'idea conservatrice, che guarda al privilegio della cultura dominante" e spiega che il suo obiettivo è quello di lottare affinché "il centrosinistra rappresenti la speranza di uscire fuori dalle secche di un ventennio in cui è regredita la situazione sociale del paese". Nichi Vendola afferma quindi che solo quando ci sarà un "programma condiviso che prenda a pugni un'Europa che si sta strangolando con politiche di austerity" potrà firmare un "vincolo di coalizione". Una precisazione che ha lasciato però probabilmente qualche dubbio nell'elettorato del centrosinistra, che potrebbe non riuscire a comprendere allora perché Nichi Vendola sta gareggiando per le primarie del PD.

Primarie che Vendola non vuole "militarizzare" anche se conviene del fatto che bisognerebbe "iscriversi per votare, e manifestare la propria simpatia al centrosinistra" pur precisando che sarebbe auspicabile consentire anche ad "un elettore di centrodestra" di partecipare con il suo voto. Su Facebook, infatti, Nichi Vendola, come Matteo Renzi prima di lui, ammette che "in queste primarie" si rivolge "anche a quelle persone, a quelle donne e a quegli operai illusi dagli anni di Berlusconi" pur evidenziando che bisogna "svolgere fino in fondo il compito di congedarci dal berlusconismo" e che non avrebbe "mai incontrato Berlusconi ad Arcore". Al Partito Democratico, invece, Nichi Vendola chiede se il governo italiano può permettersi di "sottrarsi, disertare l'appuntamento a cui invece il governo francese e addirittura quello tedesco si stanno presentando, chiedendo la Tobin Tax" definendo la "tassazione sulle transazioni finanziarie un obiettivo di civiltà, che ha a che fare con quella necessaria resurrezione della giustizia sociale". Al governo Monti, invece, Vendola chiede "se non sia giunto il tempo di alleviare in maniera significativa i vincoli del patto di stabilità, come richiesto da tempo dagli amministratori locali del nostro Paese". Infine, sempre ad Agorà, Nichi Vendola ricorda che "tra qualche giorno" andrà "a giudizio con rito abbreviato, con la coscienza totalmente serena" dove dovrà difendersi dall'accusa di abuso d'ufficio a seguito della nomina di un primario presso l'Ospedale San Paolo di Bari. Vendola promette quindi che se verrà condannato si ritirerà dalle primarie, anche se tra i commenti in Rete c'è già chi sottolinea che in tal caso forse non dovrebbe rinunciare solo a quelle.

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