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Vendola: PD come anime morte, società vuole cambiamento. Sì a primarie

Nichi Vendola si prepara alle primarie, forse sempre più vicine. Ironizza sul fatto che Massimo D'Alema non lo voterebbe e sottolinea come a volte il PD "appare come un'adunata di anime morte mentre nella società è forte la domanda di cambiamento".

Nichi Vendola si prepara alle primarie, forse sempre più vicine. Dopo che ieri una nota di Cicchitto aveva comunicato che a settembre "Berlusconi presenterà una piattaforma fondata su pochi punti" e che se riguardo ad essa non sarà rinnovata la fiducia si andrà alle elezioni, il governatore della Puglia e leader di "Sinistra, ecologia e libertà" torna a parlare della necessità di far esprimere i cittadini.
"Sono stupefatto della constatazione che questo centrosinistra non si accorge di avere un popolo che prova a spingere in avanti processi di cambiamento", afferma Vendola, portando come esempio il "milione e mezzo di firme per il referendum contro la privatizzazione dell'acqua". Per Nichi Vendola il dato esprime "un potenziale straordinario" mentre il centrosinistra "a volte appare come un'adunata di anime morte mentre nella società è forte la domanda di cambiamento".
Nichi poi risponde anche a Massimo D'Alema che in una intervista a Sky aveva detto che alle primarie non voterebbe per Vendola. Il presidente della Regione Puglia ironizza e afferma che pur soffrendo un po' per tale dichiarazione di voto gioisce "del fatto che D'Alema condivida l'idea che bisogna esprimersi".
Riguardo la possibile candidatura di Sergio Chiamparino, Vendola sottolinea che "l'allargamento della platea dei concorrenti e dei candidati non possa che fare bene perchè ogni persona è portatrice di idee e di percorsi".

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