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Vendola: Berlusconi è stato bravo come Vanna Marchi

Ad Annozero Nichi Vendola, leader di Sinistra Ecologia e Libertà sollecitato da Lucia Annunziata e Michele Santoro sintetizza una proposta per vincere. La parola chiave è combattere al precarietà, non solo lavorativa, ma come "orizzonte esistenziale".

Nichi Vendola ad Annozero è stato sollecitato da Lucia Annunziata e da Michele Santoro nel dire un punto del suo programma per vincere "le primarie", o meglio, le "possibili" primarie di un PD la cui leadership, sottolinea Vendola, "non è nelle mie ambizioni".
Ma quale sarebbe il cavallo di battaglia di Nichi Vendola se puntasse a fare il presidente del Consiglio? Certamente la "precarietà totale" che attanaglia il nostro Paese.
E' quindi molto interessante che un politico metta al primo posto questa parola chiave che limita la vita delle nuove (e ormai anche vecchie) generazioni. Vendola, compresso nei tempi televisivi e interrotto dalla pubblicità, riesce a spiegare parte del suo pensiero. Vale la pena di leggerlo e riflettere, perché il leader di Sinistra Ecologia Libertà non ha solo un indubbio fascino televisivo ma anche un marcato retrogusto "letterario" che invita alla sbobinatura.
"Qual è la prima proposta che fa Vendola su cui puoi vincere?" sintetizza Santoro il ragionamento dell'Annunziata. E Vendola risponde: "Lotta contro la precarietà. Che non è soltanto il paradigma che organizza il mercato del lavoro, è ormai un orizzonte esistenziale, è una dimensione antropologica, la precarietà del vivere, la precarietà del lavorare, la precarietà dell'ambiente, la precarietà della condizione urbana".
Il presidente della Regione Puglia continua a spiegare: "Io penso che la sinistra non si possa più presentare come un esercito di amministratori di condominio, mentre Berlusconi ha raccontato il sogno e, in una maniera straordinaria, è stato sulla scena pubblica, come posso dire, la proiezione dei vent'anni di fiction, di reality e di telenovelas, ed è stato bravo, perché un Paese devastato culturalmente lui lo ha rappresentato al meglio, come una Vanna Marchi capace di vendere le sue erbe miracolose".
E Vendola poi analizza l'"essenza" di questi ultimi vent'anni di sinistra: "La sinistra ha continuato a essere, come posso dire, invischiata in un concretismo privo di respiro. La dimensione del cambiamento, non del 'meno peggio', noi possiamo fare un federalismo 'meno peggio' della Lega, noi possiamo fare l'accoglienza, le politiche sui flussi migratori 'meno peggio' della..." e poi il flusso di pensieri di Nichi Vendola si deve interrompere, per via, paradossalmente, della pubblicità.

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