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Radio 2, Nichi Vendola sulle unioni civili: basta che non siano DICO o PACS

"Nichi Vendola, ospite del programma di Rai Radio2 'I Sociopatici', condotto da Andrea Delogu, Francesco Taddeucci e Saverio Raimondo, ha rilasciato una lunga intervista sulle unioni gay, alla luce della sentenza della Corte di Strasburgo che ha 'condannato' l'Italia al riconoscimento delle coppie dello stesso sesso", si espone in un comunicato dalla tv pubblica.

"Nichi Vendola - rivela in una nota la tv pubblica -, ospite del programma di Rai Radio2 'I Sociopatici', condotto da Andrea Delogu, Francesco Taddeucci e Saverio Raimondo, ha rilasciato una lunga intervista sulle unioni gay, alla luce della sentenza della Corte di Strasburgo che ha 'condannato' l'Italia al riconoscimento delle coppie dello stesso sesso."
Poi viene osservato: "'Sono in Irlanda', ha esordito Vendola a Radio2, 'nel paese in cui il popolo ha permesso di cambiare il corso della storia con un referendum che col 65% dei SI ha varato una legge che consente matrimoni gay'. Come vede, invece, la situazione italiana? 'Credo che sia imbarazzante vivere in un paese in cui gli standard dei diritti di libertà sono così arretrati, in cui una classe dirigente, lungamente colpita dagli scandali, ha fatto del moralismo elettorale la cifra dei propri comportamenti'."
Si riporta ancora: "Cosa ne pensa della decisione di Strasburgo sulle unioni gay? 'Ora c'è stata la sentenza della Corte di Strasburgo, ma prima il voto del parlamento europeo che ha spinto al riconoscimento delle famiglie omo-genitoriali. Lo ha deciso anche la Corte Suprema americana estendendo a tutti gli Stati dell'unione il riconoscimento dei diritti degli omosessuali e poi l'Irlanda, Israele, il Sud Africa e quasi tutta l'America Latina. Insomma l'Italia è veramente il fanalino di coda, è un paese che ha un livello di cultura dei diritti che è imbarazzante descrivere'."
"Cosa dovrebbe fare oggi il Parlamento? 'Auspico che il Parlamento abbia quello scatto di dignità e di orgoglio ed entri in sintonia con il sentire diffuso, perché la negazione dei diritti degli omosessuali apparteneva alla cultura di una società che non c'è più oggi', ha detto Vendola a 'I Sociopatici' Radio2" si prosegue.
Si espone quindi: "Perché la situazione del nostro Paese è ancora questa? 'In Italia, per una ragione antica, la politica ha costruito uno scambio indecente con la Chiesa, ha appaltato alla Chiesa il controllo dei costumi sociali. Parlo della Chiesa prima di Bergoglio. In cambio la Chiesa è sempre stata un sostegno ai sistemi di potere'. E la politica, che ruolo ha in questa situazione? 'La politica è arretrata perché è ancora dentro i suoi scambi indecenti. La politica è la rappresentazione dei vizi privati e delle pubbliche virtù. Trovo incredibile che in Italia il dibattito debba cominciare, secondo le promesse di Matteo Renzi, da un punto di modestissima mediazione. In Italia forse avremo delle unioni civili, ma Pierferdinando Casini e i centristi dicono che le unioni civili non devono però contemplare parità di diritti economici'."
"In passato si è parlato di DICO e PACS… 'Quando il governo dell'Ulivo ha discusso di DICO e di PACS mi sono sentito umiliato perché era come se si cercassero le parole meno imbarazzanti per alludere al problema - si scrive in conclusione del comunicato riportando le parole di Vendola -, non per nominarlo. Io e la mia vita, come qualunque altro essere umano, valiamo più di un acronimo'".

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