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Primarie PD, sindacalisti: Vendola for President contro l'austerità

Primarie del PD alle porte. Vendola si dice sicuro di rompere la "bolla mediatica" che inneggia a Renzi e a Bersani. "La sorpresa sarò io. Mi do vincente", afferma Nichi. E una folta schiera di sindacalisti si schiera per lui. Insomma, o Monti bis, oppure Vendola.

Nichi Vendola pur con tutte le difficoltà di essere l'"intelletuale del gruppo" tra i candidati alle Primarie del PD, in un'Italia che, statistiche alla mano, conta purtroppo l'80% di analfabeti funzionali, non rinuncia alla corsa per diventare il futuro Premier del Centro sinistra. Non rinuncia neppure di fronte alla litania mediatica che ripete come un mantra binario "Bersani-Renzi-Bersani-Renzi". La scorsa domenica a "In mezz'ora" il leader di Sinistra Ecologia e Libertà era stato chiaro e deciso: "Sono convinto che domenica prossima ci sarà una grande sorpresa nelle urne, la bolla mediatica costruita con malizia per cui le primarie sarebbero tra Bersani e Renzi sarà frantumata da coloro che andranno a votare. La sorpresa sarò io. Mi do vincente, sono una polizza di assicurazione per il popolo di centrosinistra". Ma chi è che frantumerà la bolla mediatica? In effetti, dopo la deberlusconizzazione dell'Italia nessuno tra i "compagni organici fedeli alla linea", per capirsi, avrebbe immaginato un "trailer" delle primarie PD su Sky con i candidati "travestiti" da supereroi .

E così per la vittoria di Vendola alle Primarie "scendono in campo" gli "esponenti della realtà", cioè i sindacalisti. Un "appello dei sindacalisti per Nichi" viene infatti pubblicato sul sito di SEL, dove si legge che i firmatari (la lista è davvero lunga) sosterranno Nichi Vendola alle primarie del centro-sinistra "nell'ambito della fondamentale proposta politica di alleanza tra democratici e progressisti, utile a rappresentare concretamente questi obiettivi, contribuendo a dare corpo alla costruzione di una vera alternativa di progresso sociale e civile". L'appello dei sindacalisti, che ovviamente non poteva discostarsi, come stile, dalla "densità" di una vera "piattaforma", sottolinea quanto ci sia il "bisogno di ribadire la forza e il carattere 'costituente' del valore del lavoro, e da questo declinare le proposte che attengono l'insieme del modello economico e sociale. Partendo anche da un altro pilastro fondamentale: il significato e il valore che attribuiamo al welfare universalistico, alla riaffermazione del suo carattere inclusivo, al tema dei diritti di cittadinanza". I sindacalisti "pro Vendola" inoltre ribadiscono: "L'Italia e L'Europa debbono abbandonare le fallimentari politiche di austerità che, figlie dell'ideologia liberista, stanno trascinando verso la povertà milioni di persone, nel paese come nel continente, mettendo a rischio l'intera costruzione europea". Insomma, o Monti bis, oppure Vendola.

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