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P3, Vendola: Italia priva del sentimento della decenza

Dopo anni un politico torna a parlare il linguaggio della politica con cultura politica. Per Nichi Vendola "l'Italia di oggi è Paese i cui vertici sono allegramente assediati da mafiosi, camorristi, massoni deviati, faccendieri e affaristi", e la mente di chi ascolta fa un balzo indietro nel tempo.

Nichi Vendola parla a margine di un dibattito alla scuola di politica a Bertinoro promossa dalla fondazione Democratica, ed è chiaro riguardo ciò che pensa su tutta la vicenda ribattezzata P3.
Per Vendola "L'Italia di oggi è la rappresentazione di una grande tragedia. È un Paese i cui vertici sono allegramente assediati da mafiosi, camorristi, massoni deviati, faccendieri e affaristi. In questo momento siamo in attesa di capire quale sarà il prossimo scandalo". Per il governatore della Puglia il Paese sembra ormai privato "del sentimento della decenza" visto che "la cattiva politica in Italia si è fatta Stato", non risparmando neanche gli "accampamenti del centrosinistra".
Dopo anni un politico torna a parlare il linguaggio della politica con cultura politica. Per Vendola "vincere non significa che vince un ceto politico" perché se tutto diventa un "derby all'interno del palazzo non ne vale la pena".
Da Nichi Vendola escono quei concetti che da tempo il popolo almeno di sinistra cercava udire, raccogliendo solo briciole (di speranza) in mezzo a tanta retorica.
Quando quindi un uomo della politica afferma che "vincere significa influire sulla vita concreta delle persone, far vincere il ricercatore precario, l'operaio di Pomigliano, il disabile, l'ambientalista" l'orecchio non abituato rimane meravigliato (piacevolmente, diranno alcuni), e ancor di più quando si arriva a citare Antonio Gramsci, uno dei fondatori del Partito Comunista d'Italia, l'uomo che credeva che "le classi dominanti della società capitalista forzano la classe lavoratrice ad adottare i propri valori, con l'obiettivo di rinsaldare lo Stato intorno a un senso comune imposto", come si legge su Wikipedia.
Per Nichi Vendola la buona politica, infatti, citando il filosofo sardo, è possibile solo se vi è una "connessione sentimentale con un popolo".

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