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Nichi Vendola e Di Pietro a Bersani: o con noi o contro di noi

Nichi Vendola e Antonio Di Pietro lanciano un appello a Pier Luigi Bersani per capire se dalla foto di Vasto deve essere strappato o meno. Al posto del leader del PD potrebbe però subentrare Beppe Grillo.

Stanchi di aspettare, Nichi Vendola e Antonio Di Pietro lanciano un appello a Pier Luigi Bersani per capire se dalla "foto di Vasto" devono strappare definitivamente la figura del leader del PD.
Nel corso della registrazione della puntata di "In onda" in programma stasera su La7, Nichi Vendola e Antonio Di Pietro chiedono a Bersani "di uscire allo scoperto, di smettere di esitare come l'asino di Buridano e di dar vita insieme a noi alla coalizione di centro sinistra che si deve candidare a governare e salvare l'Italia", come si legge sul sito del leader dell'Italia dei Valori.
"Caro Bersani - aggiunge Nichi Vendola su Facebook - abbiamo bisogno di convocare gli stati generali del futuro. C'è bisogno di far riapparire questo soggetto del centrosinistra: se fosse stato vivo come soggetto politico nazionale probabilmente ci avrebbe aiutato a vincere anche meglio le elezioni amministrative", precisando chiaramente: "Se Bersani non ci risponde io e Di Pietro iniziamo comunque".
Non è "un ultimatum o una minaccia", afferma Vendola nel corso del programma "In onda", dove è stato posizionato simbolicamente in mezzo al leader di Sel e Antonio Di Pietro un Bersani "fantoccio", fatto di cartone e dai colori quasi del tutto scoloriti , spiegando che è invece "una necessità della società italiana" perché "occorre dare risposta alla domanda di cambiamento. Serve un luogo, un cantiere che non si occupi solo delle alleanze ma del cambiamento".
Antonio Di Pietro dal suo blog ricorda che Bersani è già stato invitato all'assemblea programmatica dell'Italia dei Valori, che si terrà a Vasto dal 21 al 23 settembre prossimo, affermando che se il segretario del PD "verrà a Vasto" ci sarà modo "di scattare una nuova foto". In caso contrario, IdV e Sel continueranno a percorrere la strada da soli.
Di Pietro precisa che l'alleanza con il PD non dovrà comunque tradursi "alle solite sigle per rifare il solito gioco soffocante delle alleanze aritmetiche" ma che dovrà "aprirsi all'intera società, alle sigle e ai movimenti nuovi che sono già nati o che nasceranno di qui alle prossime elezioni".
Un'apertura, sospetta già qualcuno, al MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo.

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