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Nichi Vendola: Berlusconi prodotto dei mille autogol della sinistra

Nichi Vendola ad Annozero analizza il fenomeno Berlusconi con autocritica e cognizione politica: "L'idea che nel mio Paese mi possa liberare del premier e tenermi il berlusconismo a me mi fa angoscia" dice a Santoro il presidente di Sinistra Ecologia e Libertà.

Nichi Vendola è stato ospite della trasmissione Annozero su Raidue di Michele Santoro. Una puntata "cuscinetto" tra quella precedente, incentrata sul Rubygate e la prossima, che probabilmente sarà dedicata alle nuove "carte" che usciranno su Berlusconi e sulla crisi politica che paralizza l'Italia. Ne frattempo quindi Annozero di dedica al tema: "Via con te?", sulle soluzioni e sui ragionamenti per togliere dal fango la macchina Italia, in preda alle sabbie mobili. Il leader di Sinistra Ecologia Libertà e presidente della Regione Puglia è stato il protagonista "politico" assoluto insieme al convitato di pietra Silvio Berlusconi, che aleggiava in ogni parola della trasmissione.
Proprio sulla figura di Berlusconi, Vendola analizza il problema in modo estremamente lineare non risparmiando la celebre "autocritica" della tradizione: "La sinistra deve smettere di guardare a Berlusconi come a un mistero indecifrabile o come un'anomalia assoluta - dice Vendola - Berlusconi è l'esito ed il prodotto di una trasformazione generale culturale e persino antropologica della società italiana ed è anche il prodotto non solo di quella macchina del consenso che ha messo in campo, è il prodotto delle mille sconfitte, dei mille autogol della sinistra e di una sinistra che anche oggi stenta a comprendere quanto sia forte nel Paese la domanda di cambiamento, ma va rappresentata politicamente".
Nichi Vendola poi sottolinea: "Se la sinistra si è presentata tremebonda di fronte a possibilità di elezioni anticipate, ed è sembrata lei spaventata piuttosto che il premier, vuol dire che c'è qualche cosa che non funziona. E se la sinistra poi ha fatto una proposta così pasticciata come quella di dire via il premier, facciamo l'accordo col centrodestra, sembra che la malattia è il premier".
"No, per me la malattia non è Berlusoni - conclude Nichi Vendola - per me la malattia è il berlusconismo, e l'idea che nel mio Paese mi possa liberare del premier e tenermi il berlusconismo a me mi fa angoscia, perché è un altro il profilo per cui combatto".

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