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Beppe Grillo come Berlusconi? Nichi Vendola: un fenomeno di populismo

Chi acquisirà i voti della Lega Nord? I sondaggi danno in ascesa il MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo ma Nichi Vendola (Sel) avverte: "E' un fenomeno di populismo - e ricorda - Dopo la crisi dei partiti nel '92 è venuto fuori Berlusconi".

Dove andranno i voti della Lega Nord alle prossime amministrative? E' questa la domanda che sta cominciando ad insinuarsi all'interno della politica, quella che si presenterà a maggio davanti agli elettori per le prossime amministrative.
"Il rischio è che vadano nel fiume sporco dell'antipolitica" avverte chiaramente Nichi Vendola nel corso de "L'intervista" su Sky TG24 (http://www.youtube.com/watch?v=NfSOcdyhggg), spiegando: "Perché o il centrosinistra sarà in grado di mettere al centro della sua battaglia la questione sociale e la questione morale nel loro intreccio oppure il rischio è che possa prevalere, come nelle più brutte stagioni della nostra storia, il peggio - e ricorda - Dopo la crisi dei partiti nel '92 è venuto fuori Berlusconi".
Con l'attuale crisi dei partiti, invece, chi sta "venendo fuori" è Beppe Grillo, leader del MoVimento 5 Stelle che i sondaggi danno in forte ascesa, proprio perché starebbbe assimilando una parte dei voti dei leghisti "delusi".
Alle amministrative di maggio, quindi, fa notare la giornalista di Sky, il MoVimento 5 Stelle "potrebbe essere il terzo partito".
"O il quarto, o il quinto - precisa però Nichi Vendola, aggiungendo - Penso che è un fenomeno di populismo che non ha le caratteristiche per offrire una prospettiva al nostro Paese".
Nichi Vendola sottolinea infatti: "Io considero il populismo un nemico. Quando è crollata la democrazia dei partiti negli anni '30 il populismo in qualche maniera ha fatto nascere una avventura drammatica. I regimi reazionari sono stati alimentati dalle culture populistiche. Io penso che il nostro problema è ricostruire la democrazia, ricostruire la credibilità delle forme organizzate del fare politica".
Il pericolo del MoVimento 5 Stelle sta "nell'idea che ci possa essere un demiurgo che salva l'Italia e nell'idea che la salvezza possa prodursi attraverso semplificazioni anche molto virulente: la bestemmia salvifica, la bestemmia liberatrice - continua Nichi Vendola - La realtà è complessa e c'è bisogno della partecipazione consapevole e colta di tanti cittadini per salvare questo Paese".
Il governatore della Puglia, indagato per concorso in abuso d'ufficio (http://is.gd/25sLk1) in merito ad una vicenda legata al concorso per la nomina a primario del responsabile del reparto di chirurgia toracica all'ospedale San Paolo di Bari, mette infine in evidenza come "ci sono delle involuzioni nel discorso pubblico di Beppe Grillo che io colgo con preoccupazione. Alcune battute che sembrano in stile leghista, una mescolanza di argomenti di estrema sinistra e di estrema destra e questo me lo rende un fenomeno tutt'ora da decifrare, da guardare con attenzione, ma è un fenomeno inquietante - ribadendo - Oggi per me la malattia della cattiva politica si cura con la partecipazione, con la cultura e con la democrazia".
Ma cosa pensa invece Beppe Grillo di Nichi Vendola? E' lo stesso comico genovese a rivelarlo il 9 aprile scorso nella tappa leccese del tour elettorale (http://www.youtube.com/watch?v=KV1pZR2i7vU#!) del MoVimento 5 Stelle: "Voi avete Vendola, quest'uomo meraviglioso che dice che la politica è l'arte della complicanza...gestire la complessità, è questa la politica. E lui parla questo lessico meraviglioso, che uno lo sta a sentire perché dice 'caz..' ". Beppe Grillo ironizza quindi sul modo forbito di parlare di Vendola: "La palingenetica, bloterazione dell'io cosciente si infutura nell'antropoformismo universale e quindi nella super fettazione della noosfera - chiudendo il siparietto con quello che potrebbe sembrare un 'insulto liberatorio' - Caz.. cosa ha detto, cosa significa? Non so un caz.. cosa significa! Però ha detto".
Beppe Grillo afferma poi di essere dispiaciuto di "parlare così di Vendola perché - ammette - all'inizio l'avevo appoggiato ed è stato eletto anche per sbaglio mio. Vi chiedo scusa".
Qualcuno potrebbe forse ricordarsi però che "all'inizio" Beppe Grillo sembrava "appoggiare" anche Mario Monti, quello che oggi invece chiama senza scusanti Rigor Montis.

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