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Irene: "l'uragano storico" downgradato a tempesta. Ma Obama non ci sta

Anche Irene, quello che Barack Obama aveva definito come "un uragano storico" ed "estremamente pericoloso", ha subito un "downgrade", e sopra una New York deserta ed evacuata è passata solo una tempesta tropicale.

Barack Obama aveva preannunciato che Irene sarebbe stato "un uragano storico" ed "estremamente pericoloso" ma, per fortuna, la minaccia è stata di molto sopravvalutata. Già poco prima del messaggio alla nazione di Obama di sabato scorso, l'uragano Irene era stato declassato a 2 su una scala di 5, per poi passare a 1 e infine essere definitivamente "downgradato" a tempesta tropicale. La New York deserta ed evacuata, quindi, non ha subito né danni particolari né vittime, soprattutto perché l'uragano Irene ha perso molta della sua potenza durante il suo passaggio nel North Carolina, dove invece ci sono stati 6 morti. Passaggio che è durato molto più del previsto, tanto che Irene è arrivata a New York quando ormai c'era la bassa marea, è ciò ha contribuito a far decrescere di molto l'altezza dell'onda, che ha allagato solo le zone al livello del mare. Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha comunque affermato che sono state prese le "decisioni giuste", anche se qualche commentatore newyorkese evidenzia che forse ci sono stati fin troppi danni nella Grande Mela, visto l'apparato d'emergenza messo in piedi e calcolando che sopra la città è passata solo una tempesta tropicale, come foto di "La Repubblica", per esempio, attesta (http://is.gd/zP0wGi). New York, infatti, ha cominciato a rimpopolarsi poco dopo il passaggio di Irene, e qualcuno tra i 370mila sgomberati sono cominciati a tornare nelle proprie abitazioni anche prima delle ore 15 (le 21 in Italia), cioè l'orario dopo il quale è stato revocato, da Bloomberg, l'ordine di evacuazione. Nella Grande Mela circa un milione di persone sono comuqnue rimaste senza corrente elettrica, ma la metropolitana dovrebbe riprendere le corse già nelle prossime ore. Wall Street riaprirà lunedì mattina come di consueto, come i tre aeroporti di New York, Jfk, La Guardia e Newark. La tempesta tropicale Irene non ha causato invece danni al cantiere della "Freedom Tower", il grattacielo che sorgerà al posto delle Torri Gemelle. Quest'anno, infatti, si celebrerà il decennale dell'attacco alle Twin Towers, avvenuto appunto l'11 Settembre 2001, e qualcuno temeva che il passaggio di Irene avrebbe potuto rovinare la celebrazione di ricordo ormai alle porte. Ora la tempesta tropicale Irene si dirigerà verso il New England per poi toccare le coste del Canada, e nonostante il segretario alla sicurezza nazionale, Janet Napolitano, ammette che ormai "il peggio è passato", Barack Obama, parlando dal giardino delle rose della Casa Bianca, continua a ribadire che l'emergenza Irene "non è ancora finita", spiegando che la tempesta tropicale "resta ancora pericolosa" anche se si sta indebolendo. Ammettere di aver sbagliato, pensa già qualcuno, è un lusso che forse Obama, in campagna elettorale "anticipata", non si può permettere.

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