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Irene: 2011 fuga da New York. Obama: "Sarà un uragano storico"

Per la prima volta nella sua storia New York subisce un "ordine di evacuazione". 250mila persone in esodo, file ai supermercati per batterie e bottigliette d'acqua. Irene troverà una Grande Mela paralizzata, senza alcun servizio pubblico di trasporto. Bloomberg: "Ci stiamo preparando al peggio".

Obama ha fatto il suo discorso alla Nazione avvisando sulla minaccia di Irene, un uragano "estremamente pericoloso". Il Presidente degli Stati Uniti assicura che Irene "sarà un uragano storico" e rivolgendosi ai Governatori delle zone che saranno presumibilmente colpite sottolinea che "se dovete evacuare, fatelo". Per molti questa "attribuzione" di responsabilità di Obama ai Governatori è stata adottata proprio per evitare qualsiasi "ricaduta" politica in caso Irene faccia troppi danni o, paradossalmente, ne faccia troppo pochi. Il National Hurricane Center del Noaa infatti, poco tempo prima del discorso del Presidente, aveva declassato l'uragano Irene al livello 2 su una scala di 5. Ma il ricordo di Katrina che proprio in questi giorni nel 2005 inondava New Orleans in Louisiana e il fallimento della "gestione Bush" dell'emergenza (e della prevenzione del disastro) non può che preoccupare un Obama in costante crisi di consensi. Così sembra che sia stata scelta la strategia del "minimo dubbio nessun dubbio" per cui, tra vedere e non vedere, si è deciso che è meglio "evacuare", anche la Grande Mela. Un fatto storico mai avvenuto nella storia della "città che non dorme mai". La macchina dell'informazione ha bombardato la popolazione con un allarme che arriva forte e chiaro alle zone costiere di NY come Battery Park a Manhattan, Coney Island a Brooklyn e alcune zone del Queens e vaste zone di Staten Island, insomma tutte le parti "basse" di New York. Un'evacuazione che sarà per queste zone una vera e propria "Fuga da New York" ricordando il titolo del film di culto di John Carpenter con Kurt Russell. L'atmosfera a New York nelle ore in cui passerà Irene sarà spettrale, dato che, sempre per questioni di sicurezza, per ordine di Andrew Cuomo, governatore dello Stato di New York, i trasporti pubblici della Grande Mela si fermeranno, paralizzando l'intera metropoli. Il sindaco Michael Bloomberg ha detto che la città si sta "preparando al peggio", con gli ospedali che si svuotano e le forze di polizia che si organizzano in ronde antisaccheggio, mentre le 250mila persone coinvolte nell'evacuazione dei New York cominceranno a spostarsi da sabato alle 16 ora locale. Intanto si segnalano file per acquistare torce elettriche e batterie dato che potrebbero esserci dei black out improvvisi a causa del passaggio dell'uragano; ma anche "assalti ordinati" ai supermercati per comprare bottiglie d'acqua e generi di prima necessità.

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